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Pandolce genovese



Lascio a chi lo vorrà ogni approfondimento sulle origini e sulla storia di questo tipico dolce, qui mi limito a ricordare che il pandolce genovese (u pandöçe), sia nella versione bassa considerata la classica, che in quella alta, è parte integrante della tradizione natalizia dei liguri e che richiede per la sua realizzazione una particolare attenzione nella lievitazione, che deve essere lunga ed accurata.
Nel tempo, per fortuna si sono venute affermando versioni più semplici e veloci per casalinghe non molto esperte e con poco tempo a disposizione.
La ricetta che vi propongo è una di queste, ma posso garantire che il risultato non vi farà sfigurare.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 400 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di semi di anice
  • 3 gocce di essenza di arancia
  • 1 cucchiaio di Marsala Vecchio Florio secco o altro vino liquoroso secco
  • 150 g di uvetta
  • 50  g di pinoli
  • canditi a cubetti (se piacciono, cedro e scorza d’arancia ecc...)
Come procedere:

in una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito setacciato, il pizzico di sale, la vanillina e i semi di anice. Con una forchetta amalgamate bene questi ingredienti asciutti, quindi aggiungete il burro a pezzetti e, sempre con la forchetta, amalgamate di nuovo tutto. Formate una cavità al centro dell’impasto, sgusciatevi le uova e sbattetele con una forchetta, aggiungete il cucchiaio di Marsala, le gocce di essenza di arancia e amalgamate il tutto ancora con la forchetta per ottenere un impasto non proprio omogeneo. A questo punto aggiungete i pinoli e l'uvetta, fatta rinvenire in acqua tiepida e ben strizzata, e se piacciono anche i canditi tagliati a cubetti.
Dopo una rimescolata con la forchetta, trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinata e impastate a mano per amalgamare bene tutti gli ingredienti, ma non troppo a lungo per non scaldare l'impasto (come si fa per la pasta frolla). Dividete la massa a metà, formate 2 pagnotte rotonde alte circa 2 dita, con un coltello incidetevi sopra un triangolo e trasferitele su una teglia foderata con carta da forno.
Cuocete i pandolci in forno preriscaldato a 180/ 200 gradi per 45 minuti circa.
I pandolci dovranno assumere un bel colore dorato.

Buone Feste

Il vino: per rimanere sul territorio, un vino passito come il Cinque Terre Sciacchetrà DOC
o in alternativa un bianco come il Lumassina in versione frizzante.

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