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Petto di pollo farcito con peperoni in agrodolce



Un modo rapido per preparare un secondo piatto a base di pollo, freddo, stuzzicante e adatto in particolare alla stagione estiva.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 700 g di petto di pollo
  • 200 g di peperoni in agrodolce
  • 1    carota
  • 1    cipolla
  • 1    gamba di sedano
  • 20 ml di aceto bianco
  • 6    granelli di pepe nero
  • 3    chiodi di garofano
  • 25  g di gelatina (1 tavoletta)
  • acqua q.b.
  • sale  q.b.
Come procedere:

dividete il petto di pollo nelle due parti che lo compongono e privatelo dell'osso centrale (lo sterno). Servendovi di un coltello ben affilato ricavate da ogni singola parte, tagliandola nel senso della lunghezza, una fetta, la più larga possibile. Oppure fate preparare le fette dal vostro pollivendolo.
Tagliate il peperone in agrodolce a striscioline e disponetelo su ogni singola fetta avendo cura di alternare i colori. Arrotolate le fette e legatele con spago da cucina, in modo da ricavarne due rotoli.
Mettete, in una pentola capiente e in acqua abbondante, sedano, carota, pepe in grani, chiodi di garofano, aceto, e sale.
Quando il brodo vegetale inizierà a bollire immergetevi i rotoli di pollo farciti lasciandoveli cuocere per circa 25 minuti; dopodiché, toglieteli dal brodo e fateli raffreddare in un piatto.
Nel frattempo preparate la gelatina seguendo le istruzioni riportate sul pacchetto del prodotto utilizzato, facendo attenzione ad usare, come liquido, metà brodo vegetale e metà acqua.
Mentre la gelatina si raffredda, tagliate a fette non troppo sottili, con un coltello ben affilato, i rotoli farciti evitando di farli sbriciolare. Disponete le fette su un piatto da portata con bordo alto, in modo che possa contenere la gelatina che vi verserete sopra.
Mettete il piatto in frigorifero e servite solo quando la gelatina si sarà solidificata e il piatto sarà ben freddo.
Potrete accompagnare questa pietanza con una fresca insalata di stagione.

Buon appetito


Sardine "ripiene" alla ligure



Quando è stagione di sardine, ma lo stesso vale per le acciughe, non esitate ad acquistare questi due tipi di “pesce azzurro” cosiddetti “poveri”, ma buoni e ricchi di elementi nutritivi. Con questa ricetta vi propongo una soluzione facile per ottenere un secondo stuzzicante ed avere un’ottima resa quando non se ne hanno molte a disposizione.
E’ un piatto che non manca mai nelle tipiche “Torte e farinate” (Fainotti) che si trovano in Liguria.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 350 g di sardine
  • 40  g di pane raffermo
  • 140 g di prescinsêua (tipica quagliata genovese) o ricotta
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • latte q.b.
  • 3 uova (1 per il ripieno e 2 per la panatura)
  • 1-2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaino di maggiorana
  • 1 cucchiaino di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.
  • pangrattato q.b
  • olio per friggere
Come procedere:

pulite le sardine: a differenza delle acciughe, le sarde vanno squamate raschiandole leggermente con un coltello, dopodiché, tirate loro la testa con due dita e staccatela portando via così anche le interiora; apritele a libro ed estraete la lisca centrale.
Sciacquatele velocemente sotto l'acqua corrente, mettetele a sgocciolare in un colino e poi adagiatele su carta assorbente da cucina, ricopritele con un altro strato di carta e tamponatele leggermente per asciugarle bene. Se necessario, ripetete l'operazione una seconda volta: è importante che le sardine siano ben asciutte.
Preparate il ripieno mettendo in una ciotola il pane imbevuto nel latte e poi strizzato,  la prescinsêua o ricotta, il parmigiano grattugiato, l'uovo, il prezzemolo, la maggiorana e l’aglio tritati finemente. Aggiungete sale e pepe, e mescolate tutto  con una forchetta.
Distribuite il ripieno sul lato interno delle sardine, lasciandole aperte a libro e non richiudendole, e passatele nel pangrattato facendo una leggera pressione per fare aderire bene il ripieno.
Mettete le due uova in una terrina, sbattetele bene con una forchetta, immergetevi una ad una le sardine “ripiene”, e ripassatele nel pangrattato.
Friggete in padella, in olio abbondante, prima dalla parte del ripieno, poi dalla parte del pesce.
Scolate bene con un mestolo forato e ponete la frittura su carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.

Buon appetito

Il vino: una tipica Bianchetta del Levante ligure o il classico Pigato del Ponente.


Pandolce genovese



Lascio a chi lo vorrà ogni approfondimento sulle origini e sulla storia di questo tipico dolce, qui mi limito a ricordare che il pandolce genovese (u pandöçe), sia nella versione bassa considerata la classica, che in quella alta, è parte integrante della tradizione natalizia dei liguri e che richiede per la sua realizzazione una particolare attenzione nella lievitazione, che deve essere lunga ed accurata.
Nel tempo, per fortuna si sono venute affermando versioni più semplici e veloci per casalinghe non molto esperte e con poco tempo a disposizione.
La ricetta che vi propongo è una di queste, ma posso garantire che il risultato non vi farà sfigurare.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 400 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di semi di anice
  • 3 gocce di essenza di arancia
  • 1 cucchiaio di Marsala Vecchio Florio secco o altro vino liquoroso secco
  • 150 g di uvetta
  • 50  g di pinoli
  • canditi a cubetti (se piacciono, cedro e scorza d’arancia ecc...)
Come procedere:

in una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito setacciato, il pizzico di sale, la vanillina e i semi di anice. Con una forchetta amalgamate bene questi ingredienti asciutti, quindi aggiungete il burro a pezzetti e, sempre con la forchetta, amalgamate di nuovo tutto. Formate una cavità al centro dell’impasto, sgusciatevi le uova e sbattetele con una forchetta, aggiungete il cucchiaio di Marsala, le gocce di essenza di arancia e amalgamate il tutto ancora con la forchetta per ottenere un impasto non proprio omogeneo. A questo punto aggiungete i pinoli e l'uvetta, fatta rinvenire in acqua tiepida e ben strizzata, e se piacciono anche i canditi tagliati a cubetti.
Dopo una rimescolata con la forchetta, trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinata e impastate a mano per amalgamare bene tutti gli ingredienti, ma non troppo a lungo per non scaldare l'impasto (come si fa per la pasta frolla). Dividete la massa a metà, formate 2 pagnotte rotonde alte circa 2 dita, con un coltello incidetevi sopra un triangolo e trasferitele su una teglia foderata con carta da forno.
Cuocete i pandolci in forno preriscaldato a 180/ 200 gradi per 45 minuti circa.
I pandolci dovranno assumere un bel colore dorato.

Buone Feste

Il vino: per rimanere sul territorio, un vino passito come il Cinque Terre Sciacchetrà DOC
o in alternativa un bianco come il Lumassina in versione frizzante.