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Panissa alla ligure



Insieme alla "farinata",  è uno dei piatti più tipici della cucina ligure le cui origini sono da cercare, come l’analoga “paniza” spagnola, negli antichi rapporti commerciali con le Americhe,  E’ tradizione gustare la “panissa” nei tipici negozietti (“i fainotti”) che si trovano nei centri storici di quasi tutte le città della Liguria; a volte viene proposta in versione "da passeggio", cioè in mezzo ad un panino morbido, rotondo e schiacciato, senza crosta e senza sale.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 g di farina di ceci
  • 750 ml di acqua
  • sale q.b.
  • olio q.b.
Come procedere:

in una pentola, preferibilmente antiaderente, fate sciogliere nell'acqua il sale che ritenete sufficiente per una giusta salatura finale, quindi versate lentamente la farina di ceci, mescolando continuamente con una frusta e facendo attenzione che non si formino grumi.
Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere a fuoco moderato per un'ora circa rimestando di continuo con un cucchiaio di legno: dovrete ottenere una sorta di polenta piuttosto consistente, la “panissa” sarà comunque cotta quando l'impasto si staccherà dai bordi della pentola.
A questo punto versate la polenta in un piatto col bordo basso, dopo averlo unto con olio extra vergine di oliva (non importa la forma); schiacciate l'impasto e livellatelo con una paletta o con il dorso di un cucchiaio, in modo da ottenere uno strato di "panissa" dello spessore di circa 2 cm;  lasciate raffreddare. Potrete gustare la panissa tagliata a cubetti, condita con olio extra vergine di oliva, sale, pepe e un cipollotto fresco tagliato a rondelle; in alternativa, potrete friggerla in olio profondo tagliandola a bastoncini come la patate fritte (vedi foto).

Buon appetito

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