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Raviole della Valle Varaita - "Ravioles"



Piatto tipico di questa splendida valle del cuneese, ai piedi del Monviso; deve la sua caratteristica al fatto che patate e farina vengono impastate con la toma fresca locale (famoso il Tumin del Mel). Altamente calorico, grazie anche al condimento classico a base di abbondante burro fuso e formaggio grattuggiato, è un piatto particolarmente apprezzato nelle fredde giornate invernali, accompagnato da una  corposa Barbera del Monferrato o da un maturo Nebbiolo delle Langhe.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6 persone):
  • 1     kg di patate
  • 400 g di farina 00
  • 200 g di Tumin del Mel, oppure una buona toma fresca o robiola morbida
  • 1     uovo
  • 50   g di formaggio grattugiato, più quello per condire
  • 100 g di burro
  • sale e salvia q.b.
Come procedere:

sbucciate, lavate le patate e fatele cuocere possibilmente a vapore perché rimangano bene asciutte.
Sulla spianatoia, passate le patate con lo schiacciapatate, allargatele in modo che si raffreddino leggermente, spargetevi sopra la farina, il Tumin del Mel, sbriciolandolo con le mani, e il formaggio grattugiato; aggiungete un po’ di sale, e mettete al centro l'uovo.
Mescolate dapprima l'uovo con la forchetta e proseguite poi impastando a mano, fino a formare un impasto omogeneo.
Formate dei cordoncini (Foto 1), tagliateli a pezzetti (Foto 2) e strofinateli fra le mani così da formare le tipiche raviole (Foto 3 e 4).


Cuocete le raviole in abbondante acqua salata, e conditele in un tegame piuttosto grande, dove avrete fatto sciogliere un grosso pezzo di burro, facendolo rosolare sino a che non prenda un bel colore nocciola; aggiungete qualche foglia di salvia e servite le raviole cospargendole di abbondante formaggio grattugiato: ideale sarebbe il famoso Castelmagno. A volte, mi è capitato di mangiare le “ravioles” condite con burro e Formaggio grigio di Becetto, formaggio dal gusto intenso che ben si adatta al piatto in questione e prodotto esclusivamente nella piccola frazione di Sampeyre da cui prende il nome.

Buon appetito

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