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Porri gratinati



Fra le tante ricette suggeribili per cucinare i porri, quando è la loro stagione, quella che oggi vi propongo è una delle più rapide e che permette di preparare un piatto sfruttabile per più occasioni, come contorno a portate di carne o come stuzzichino da aggiungere ad un aperitivo "allargato".

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6-7 persone):
  • 5 porri
  • 3 uova
  • 100 g di pane raffermo
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 60 g di burro, più burro per imburrare la pirofila
  • 2 cucchiai di latte
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
Come procedere:

pulite e lavate i porri, tagliateli a pezzi della lunghezza di circa 12 cm e poi tagliate  ogni pezzo a metà nel senso della lunghezza. Disponeteli in una casseruola piuttosto larga e bassa, cospargeteli con un cucchiaino di sale grosso e versatevi dell'acqua senza però coprirli completamente. Portate ad ebollizione e fate cuocere solo per un paio di minuti. Scolate bene i porri in un colapasta e quando si saranno raffreddati disponeteli in una pirofila imburrata. Fate sciogliere i 60 gr di burro nel microonde e versatelo sui porri, quindi spargetevi sopra la metà del parmigiano e del pane raffermo passato nel mixer da cucina. Sbattete con una forchetta le uova con il latte, aggiungetevi il sale e la noce moscata e versate il tutto sui porri. Terminate cospargendo la superficie con il parmigiano e il pane grattugiato rimasto, e disponendovi sopra alcuni fiocchetti di burro.
Infornate a 220 gradi per circa 35/40 minuti, controllando che la gratinatura assuma un bel colore dorato.

Buon appetito

Sformatini di zucca e sesamo



Per il suo sapore dolciastro la zucca di solito non incontra il gusto dei miei giudici di casa, anche se devo dire che apprezzano sempre quanto riesco a combinare con questo splendido ortaggio, che produciamo oltre tutto in abbondanza nel nostro orto. Questo modo di cucinarla ha riscosso grande successo, e non solo tra i miei uomini.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6 persone):
  • 150 g di zucca già pulita
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di acqua
  • 200 g di farina "00"
  • 1/2 bustina di lievito per torte salate
  • 1 uovo
  • 60 g di burro (più quello per ungere i pirottini da forno)
  • 100 ml di latte
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • sale e pepe q. b.
Come procedere:

private la zucca della buccia (operazione che vi riuscirà più semplice mettendo la zucca tagliata a grossi pezzi nel forno caldo per circa mezz'ora), lessatela a vapore (non in acqua perché risulterebbe troppo bagnata), mettetela in una ciotola e servendovi di una forchetta o di uno schiacciapatate riducetela a purè.
Sbucciate, lavate, tagliate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 2 cucchiai di acqua e un pizzico di sale, sino a farla diventare trasparente.
Mettete in una terrina le farina, aggiungete nell'ordine e mescolando bene: il lievito, l'uovo, il burro fuso, il latte, il purè di zucca, la cipolla e i semi di sesamo; finite, regolando di sale e pepe.
Imburrate 6 pirottini da muffin, riempiteli con il composto preparato e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti.

Buon appetito

Castagnaccio alla ligure



Originario della Toscana, dove viene fatto con l'aggiunta di rosmarino, si è diffuso in Piemonte e in Liguria grazie agli stretti rapporti commerciali intrattenuti fra queste regioni. Viene solitamente usato come dolce, ma anticamente gli abitanti dell'entroterra ligure lo mangiavano sia a colazione che a cena.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 300 g farina di castagne
  • 350 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di semi di finocchietto
  • 80  g di uvetta
  • 30 g di pinoli
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Come procedere:

setacciate la farina di castagne, mettetela in una ciotola, aggiungete il sale e lo zucchero, versate gradatamente l'acqua, mescolando continuamente con un frusta per evitare che si formino dei grumi: l'impasto risulterà molto cremoso, tendente al liquido.
Fate rinvenire in acqua tiepida l'uvetta, strizzatela bene e aggiungetela all'impasto, insieme al finocchietto.
Ungete una taglia rotonda, a bordo basso, di 30 cm di diametro (io uso una teglia di rame stagnata che in Liguria viene usata per cuocere la famosa farinata di ceci(LINK W.) o la focaccia al formaggio di Recco (LINK W.)) versatevi l'impasto e cospargete la superficie con i pinoli; irrorate con un filo di olio e fate cuocere in forno preriscaldato a 230°  per circa 30 minuti. Il castagnaccio sarà pronto quando si noteranno sulla superficie
delle crepe.

Buon castagnaccio.

Fave, salame e pecorino sardo



Piatto, se così si può chiamare, che non richiede alcun impegno se non quello di trovare delle fave freschissime, del salame nostrano, del pecorino sardo fresco, del vino bianco secco ed una buona compagnia per passare  insieme una momento di grande convivialità.
In Liguria fra aprile e maggio le sagre paesane a base di fave e salame sono numerosissime e Sagra di Sant'Olcese, dove viene prodotto l'omonimo salame, è senza dubbio una delle più famose.