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Marmellata di arance amare



Le arance amare, o “arance di Siviglia” come sono chiamate in Inghilterra, vengono usate in cucina quasi esclusivamente per fare marmellata. E' chiamata “marmellata”, come tutte quelle ricavate dagli agrumi, a differenza delle “confetture”, ottenute da altri tipi di frutta.
Ha un sapore molto particolare che non sempre incontra il gusto di chi apprezza le confetture di frutta, ma, grazie agli oli essenziali contenuti nella scorza, possiede diverse importanti qualità medicinali.
La ricetta che vi propongo è, fra le diverse che ho sperimentato, quella che ha incontrato il maggior numero di consensi fra coloro che l'hanno assaggiata.

Ingredienti:
  • 2 kg di arance amare non trattate  (appena raccolte)
  • 3 litri di acqua
  • 3 kg di zucchero
  • 2 limoni
Come procedere:

lavate le arance, che dovranno essere fresche e non trattate, tagliatele a metà e spremetele.
Mettete in un telo bianco pulito i semi e la polpa delle arance che saranno rimaste nello spremiagrumi  e legatelo bene.
Tagliate ora a fettine sottili tutte le bucce dei 2 kg di arance avendo cura di togliere con un cucchiaino l'eventuale pelle bianca, un pò spugnosa, rimasta all'interno.
In una pentola capiente mettete il succo spremuto, tutte le bucce tagliate, il sacchetto di tela con i semi e la polpa , e coprite con i  3 litri d'acqua.
Fate bollire per 2 ore a fuoco medio mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno: questo è importante perché, essendo le arance ricche di pectina, durante lo cottura  tenderanno ad addensare piuttosto rapidamente, col pericolo appunto di fare attaccare al fondo la frutta.
Spegnete temporaneamente la fiamma, aggiungete il succo dei due limoni ed incorporate a pioggia i 3 kg di zucchero, mescolando di continuo in modo da farlo sciogliere completamente.
Riaccendete il fuoco, riportate ad ebollizione la marmellata  e fate cuocere per 5 minuti, schiumando e mescolando bene fino alla fine.
Infine  vi suggerisco di sminuzzare il più possibile le scorze con il minipimer, immergendolo nella pentola,  perché in questo modo la marmellata risulterà più omogenea e quindi più facilmente spalmabile.
Mettete la marmellata ancora calda nei vasetti sterilizzati e ben tappati facendoli raffreddare capovolti: in questo modo potrete conservarla per 4/5 mesi. Per conservarla più a lungo è bene farli bollire per 45 minuti facendoli raffreddare nella stessa acqua, prima di riporli.

Buona marmellata
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