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Crêpes con ripieno di spinaci



Le crêpes, o crespelle, o palatschinken come vengono chiamate in Austria e Germania, sono la base su cui si fonda questa ricetta, il ripieno di spinaci e stracchino è uno degli infiniti modi in cui le crêpes salate vengono farcite. Questo tipo di ripieno rende il piatto particolarmente appetitoso: vi suggerisco di provarlo.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica". 

Ingredienti per le crêpes (per 8 persone):
  • 250 g di farina "00"
  • 250 ml di latte
  • 250 ml di acqua
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • olio di oliva o burro per la padella
Ingredienti per il ripieno:
  • 1 kg di spinaci
  • 500 g di stracchino
  • 60 g di burro
  • 40 g di uvetta
  • 20 g di pinoli
  • sale q.b.
Ingredienti per la besciamella:
  • 40 g di burro
  • 20 g di farina
  • 500 ml di latte
  • sale e noce moscata q.b.
Come procedere:

preparate innanzitutto la pastella per le crêpes: mettete la farina, il sale e le uova in una ciotola a bordi alti, mescolate brevemente con uno sbattitore manuale, quindi iniziate a versare il latte e l'acqua, lentamente e gradatamente, continuando a mescolare per evitare che si formino grumi e sino ad ottenere una pastella piuttosto liquida e liscia. Fate riposare l'impasto per circa 30 min.
Per cuocere le crêpes: versate un mestolino dell'impasto in una padellina antiaderente (circa 18 cm di diametro), unta con pochissimo olio e ben calda; con un leggero movimento rotatorio distribuite l'impasto omogeneamente sul fondo della padella, quindi fate dorare la crêpe da entrambe i lati (Foto 1-2). Continuate così fino ad esaurimento della pastella.
Preparate adesso il ripieno: pulite, lavate e sbollentate in acqua salata gli spinaci per 2 minuti. Scolateli bene e, quando si saranno raffreddati, strizzateli e tritateli con la mezzaluna; passateli in padella con il burro, aggiungendovi i pinoli e l'uvetta, fatta prima rinvenire in acqua tiepida. Lasciate raffreddare.
Nel frattempo, preparate la besciamella: mettete sul fuoco in un tegame il burro e la farina, e, mescolando con un cucchiaio di legno, lasciate che assuma un leggero colore nocciola; ora aggiungete gradatamente il latte e continuate a mescolare per evitare che si formino dei grumi. Finite, regolando di sale e di noce moscata.
Farcite ora le crêpes: suddividete gli spinaci in tanti mucchietti quante sono le crêpes che avete ottenuto e procedete a farcirle con il ripieno di spinaci, aggiungendo qualche pezzetto di stracchino e arrotolandole (Foto 3-4). Disponetele via via in una pirofila imburrata, mettete su ogni crêpes dei fiocchetti di stracchino e per ultimo versate la besciamella su tutta la superficie (Foto 5-6).


Fate cuocere in forno già caldo, a 200 gradi, per 30 minuti circa: il piatto dovrà presentarsi con una bella doratura sulla parte superiore.

Buon appetito


Baci di dama



Che rappresentino due labbra nell'atto di baciarsi, o che siano due biscottini semisferici "baciati" da una striscia di cioccolato, secondo quelle che sono le interpretazioni più correnti, poco importa.
Di certo si può dire che quando si mettono in bocca, e il biscotto e il cioccolato fondente cominciano ad amalgamarsi, il piacere che ne deriva è molto vicino a quello di un bacio. Cimentatevi e farete felice chi vi sta vicino.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 100 g di nocciole tostate
  • 100 g di zucchero
  • 120 g di burro
  • 160 g di farina
  • 100 g di cioccolata fondente
Come procedere:

frullate le nocciole nel mixer per ridurle in farina, mettetele in una ciotola aggiungendo lo zucchero, la farina ed il burro, portato a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti. Impastate a mano tutti gli ingredienti fino a formare un impasto omogeneo. Prelevate dall'impasto delle piccole parti di pasta e formate tante palline poco più grandi di una ciliegia, disponetele su una teglia foderata con carta da forno e cuocetele in forno preriscaldato a 180 gradi per 15/20 minuti.
Una volta sfornati, mettete a raffreddare i biscotti sulla griglia per dolci. Ora, fate fondere il cioccolato a bagnomaria, lasciatelo raffreddare sino a quando avrà raggiunto la  giusta consistenza (non deve essere troppo liquido), quindi, con un cucchiaino versatene un po' sul lato piatto di un biscotto e "appiccicatevi" sopra il lato piatto di un'altro biscotto, a mo' di panino imbottito. Disponete i baci di dama su un vassoio, via via che sono pronti, e se avete fretta di mangiarli metteteli per un'ora in frigo, altrimenti lasciateli pure fuori in un posto fresco. Conservate i biscotti in una scatola per dolci in metallo o in ceramica.

Buoni baci

Brioches lievitate (Buchteln austriaci)



Dolce che fa parte della cucina tradizionale austriaca ed ungherese, ma di origine boema, viene oggi preparato in diverse varianti a seconda delle regioni. La ricetta che vi propongo è presa da un vecchio ricettario scritto a mano da mia nonna paterna.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 25 buchteln):
  • 500 g di farina 00
  • 25 g di lievito di birra
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di burro per l'impasto e 50 g per la teglia
  • 1 uovo + 1 uovo per la spennellatura finale
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • 1/8 di latte tiepido
  • buccia grattugiata di un limone fresco, non trattato
  • marmellata di albicocche, prugne, o altro gusto q.b.
Come procedere:

mettete la farina in una ciotola, create al centro un cratere, sbriciolatevi il lievito e aggiungete sopra al lievito un cucchiaio di zucchero ed alcuni cucchiai di latte tiepido. Cospargete il cratere con abbondante farina, coprite la ciotola con un canovaccio ed attendete fino a quando il lievito avrà agito formando il classico fungo.
Nell'attesa, mettete il burro in un recipiente non molto grande e fatelo sciogliere nel microonde, facendo attenzione a non farlo scaldare, aggiungetevi l'uovo ed il tuorlo, il pizzico di sale, la buccia grattugiata del limone ed il latte tiepido rimasto. Mescolate bene e versate il tutto nella ciotola dove avete messo la farina a lievitare. Iniziate ad amalgamare tutti gli ingredienti energicamente con una forchetta, fino a che l'impasto non risulterà piuttosto colloso e comincerà a staccarsi dalle pareti della ciotola. Lasciate riposare per circa mezz'ora, coprendo con un canovaccio.
A questo punto l'impasto è pronto per essere lavorato: trasferitelo sulla spianatoia, cosparsa di farina e, prendendo con le mani infarinate piccole dosi di pasta, formate tante palline grandi come un uovo o poco più. Fate sciogliere abbondante burro in una teglia rettangolare a bordi alti (cm 30x20 circa), allargate bene ogni pallina di pasta sul palmo della mano, mettetevi al centro un cucchiaino di marmellata di albicocche o altro gusto a piacere, richiudete a fagottino, unendo fra di loro i lembi della pasta e stringendoli con le dita. Disponete via via i Buchteln così formati nella teglia, rotolandoli nel burro fuso e posizionandoli l'uno vicino all'altro, con la chiusura rivolta verso il basso.
Fate lievitare i Buchteln, coperti, fino a che non raddoppieranno di volume e cuoceteli in forno preriscaldato a 180 gradi per 30/40 minuti. Qualche minuto prima di sfornare spennellateli con un uovo leggermente sbattuto.
Fate raffreddare sulla griglia per dolci e quando si saranno raffreddati, se saranno stati bene imburrati, dovranno staccarsi facilmente l'uno dall'altro.
Infine disponete i Buchteln su un piatto e cospargeteli con abbondante zucchero a velo.
Questo dolce si presta ottimamente per la prima colazione, avendo cura di scaldarlo brevemente in forno o in una bistecchiera/tostapane.

Buon dolce


Vellutata di zucca Hokkaido - Kürbissuppe



Quando alcuni amici tedeschi mi portarono questa zucca, che non conoscevo e che aveva un bel colore arancione intenso, dicendomi che non era necessario togliere la buccia per cucinarla (grosso problema per molti) e che si mangiava tutto, rimasi un po' perplessa. Provai subito la ricetta che mi avevano consigliato e devo confessare che fu una piacevolissima sorpresa, sia per il palato che per il pochissimo tempo richiesto per realizzarla.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 5-6 persone):
  • 1 zucca hokkaido (Kg. 1,300 circa)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaino di curry
  • 1/2 cucchiaino di zenzero fresco (1 cucchiaino, se in polvere)
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 250 ml di panna fresca
  • sale q.b.
Come procedere:

lavate la zucca, privatela dei semi, aiutandovi con un cucchiaio da minestra, e tagliatela a pezzettoni lasciando anche la buccia.
Preparate 1/2 litro di brodo vegetale. Mettete la zucca in una casseruola con una parte del brodo vegetale, un po' di sale e uno spicchio d'aglio.
Lasciate cuocere a fuoco basso, con coperchio, sino a quando la zucca non si è tutta "spappolata". Frullate il tutto con il frullatore ad immersione. Aggiungete un cucchiaino di curry, 1/2 cucchiaino di zenzero fresco (o 1 cucchiaino di zenzero in polvere) e 250 cc. di panna fresca.
Regolate di sale e controllate la densità della zuppa, che deve essere quella di una vellutata, e quindi non troppo densa: eventualmente aggiungete ancora del brodo vegetale.
Servite calda, irrorando con un filo d'olio extra vergine di oliva e con qualche crostino di pane.

Buon appetito


Risotto al pomodoro (per 5 persone)



Non è il solito riso condito con salsa di pomodoro, ma un vero e proprio risotto preparato servendosi di pomodori freschi, meglio se ben maturi. Con qualche piccolo accorgimento nella presentazione, è un primo piatto che fa la sua figura.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 350 g di riso per risotti (io uso il Vialone Nano Mantovano)
  • 700 g di pomodori ben maturi
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • parmigiano grattugiato
  • sale q.b.
  • prezzemolo
Come procedere:

preparate subito i pomodori, lavandoli e tagliandoli a pezzetti.
Quindi, mondate, tagliate finemente con il coltello la cipolla e l'aglio, e mettete a rosolare in un tegame,  con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e 2 cucchiai di acqua, finché la cipolla non diventa trasparente. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti. Ora, versate nel tegame i pomodori tagliati a pezzetti, salate e  portate a cottura,  mescolando con frequenza con un cucchiaio di legno e, se necessario,  aggiungendo un po d'acqua.
Mettete il risotto in un piatto da portata guarnendo con una spolverata di prezzemolo tritato e delle fette di pomodoro, fatte caramellare da ambo i lati  in una padellina antiaderente  con una goccia di olio e un  cucchiaio di zucchero.
A chi piace, si può concedere una spolverata di parmigiano.

Buon appetito


Polpettone di carne tritata alla viennese (Wiener Fasch.Braten)



Insegnato a mia madre da mio padre austriaco, questo secondo piatto di carne faceva parte dei menù di casa nostra.
Quel che differenzia questa ricetta, dai soliti modi di preparare il polpettone, è la presenza nell'impasto di un battuto di cipolla soffritto, che conferisce al piatto un sapore tutto suo.

Ingredienti  per il polpettone (per 6-7 persone):

  • 600 g di carne tritata mista (vitella, manzo, maiale, in parti uguali)
  • 100 g  di mollica di pane bianco
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 1 cipolla media
  • 1 carota
  • maggiorana e timo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • 50 g di burro
  • 7 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Ingredienti per il contorno:
  • 3 cipolle
  • 3 patate
Come procedere:

prima di tutto, fate ammollare il pane mettendolo in una ciotola con un po' d'acqua. Mondate, lavate, tagliate finemente la cipolla e fatela rosolare in una padellina con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e il burro. Mondate, lavate e tritate la carota nel robot da cucina. In una ciotola mettete i tre tipi di carne tritata, aggiungetevi le uova, il formaggio grattugiato, il pane ammollato e strizzato, la cipolla rosolata, la carota tritata, un po' di maggiorana e timo tritati, ed infine sale e pepe q.b..
Ora mescolate bene tutti gli ingredienti con una forchetta, in modo che l'impasto risulti omogeneo.
Ungete una pirofila con un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva  e adagiatevi il polpettone, che avrete formato bagnandovi le mani con dell'acqua.

Mondate e lavate le patate e le cipolle, tagliatele finemente con la mandolina e disponetele nella pirofila, tutto intorno al polpettone. Irrorate con un filo di olio extra vergine di oliva e cospargete di sale patate e cipolle.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa  un'ora.

Buon appetito


P.S.- In Austria questo piatto viene accompagnato di solito da un buon boccale di birra. Altrettanto bene può starci però un rosso di adeguata gradazione e corpo.

Torta di tagliatelle o torta ricciolina



Dolce ottimo per stupire gli amici, come ha stupito noi quando a Castelvetro di Modena lo abbiamo gustato per la prima volta. Tipico del modenese, dove con la pasta fresca riescono a fare anche i dolci.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 8 persone):


per la pasta frolla:
  • 250 g di farina "00"
  • 100 g di burro
  • 90 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di Sassolino  (Villacidro bianco o altro liquore gusto di anice))
  • buccia grattugiata di 1 limone
per il ripieno:
  • 250 g di mandorle private della pelle
  • 150 g di zucchero
  • 120 g di burro
  • 30 g di cedro candito (facoltativo)
per le tagliatelle:
  • 200 g di farina "00"
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di vino bianco
  • 1 pizzico di sale
per finire:
  • 4 cucchiai di Sassolino
  • zucchero a velo q.b
Come procedere per la pasta frolla:

in una ciotola mettete la farina setacciata, il pizzico di sale, il lievito, anch'esso setacciato, lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Mescolate il tutto rapidamente con la forchetta e aggiungete il burro, continuando a mescolare sino a quando non si sarà amalgamato con gli altri ingredienti. A questo punto aggiungete l'uovo, il liquore (Sassolino o altro) e mescolate ancora.
Proseguite poi l'impasto a mano, ma non troppo a lungo perché il calore delle mani scioglierebbe eccessivamente il burro. Avvolgete, infine,la pasta con della pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per 1/2 ora circa.

Come procedere per le tagliatelle:

versate la farina in una ciotola e formate un piccolo cratere, al centro del quale mettete le uova, il sale e il vino bianco. Con una forchetta amalgamate gli ingredienti facendo in modo che tutta la farina venga incorporata nell'impasto.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e lavorate a mano fino ad ottenere un panetto di pasta omogeneo e liscio. Mettetelo a riposare, coperto con una terrina, per un'ora circa. Dopodiché, tagliate in due o tre pezzi il panetto di pasta e stendete ciascuno di essi sottilmente con il matterello (o servendovi dell'apposita macchina per la pasta regolata sull'ultima tacca), avendo cura di cospargere di farina la superficie sia della spianatoia che del pezzo di pasta.
Fate asciugare le sfoglie per circa mezz'ora, ripiegate ognuna su se stessa fino a formare un cilindro che taglierete a strisce sottilissime. Aprite le tagliatelle così ottenute, allargandole sulla spianatoia e dividendole in tre parti.

Come procedere per comporre la torta:

stendete la pasta frolla con il mattarello (ponendola fra due pezzi di carta da forno) in modo da formare un disco che sia di diametro superiore a quello della teglia che userete per cuocerla (diametro 26 cm e altezza 3 cm). Disponete nella teglia il disco di pasta frolla, lasciandovi il foglio di carta forno inferiore e facendo in modo che si formi tutto intorno un bordo sufficiente a contenere il ripieno.
Tritate nel mixer le mandorle e lo zucchero, e dividete il trito in tre parti. Spargete sul fondo una parte di questo trito, distribuitevi sopra una delle tre parti di tagliatelle ed un terzo del burro a fiocchetti.
Ripetete l'operazione formando altri due strati con gli stessi ingredienti, terminando con la terza parte di tagliatelle e di fiocchetti di burro.
Cuocete in forno preriscaldato a 170 gradi per 40 minuti circa.
Quando la torta sarà fredda spargetevi sopra i 4 cucchiai di Sassolino e se piace anche una spolverata di zucchero a velo.

Buon dolce

Il vino: un passito non molto dolce come la Malvasia di Salina (Isole Eolie).


Linguine al sugo di ricciola



Semplice, veloce, ma di grande soddisfazione per i commensali e per la cuoca meno esperta, che può vantarsi di saper fare il sugo di pesce.
Se non si trova la ricciola, potete usare un'altro pesce da taglio dal sapore delicato (pesce spada, pescatrice, morone, ecc.)

Ingredienti (per 5 persone):
  • 500 g di ricciola
  • 1  cipolla piccola
  • 3 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 piccolo pezzo di sedano
  • 300 g di pomodorini datterini
  • 1 peperoncino
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 50 ml di vino bianco
  • sale q.b.
  • 400 g di linguine
Come procedere:

mondate, lavate, tagliate finemente la cipolla e fatela appassire in una padella capiente con olio extra vergine di oliva. Aggiungete l'aglio, il sedano, il peperoncino tagliati a pezzetti e fate soffriggere ancora per due minuti.
Aggiungete i pomodori datterini lavati e tagliati a metà, lavate e tagliate a piccoli pezzi la ricciola. Aggiungetela al sughetto, regolate di sale e, mescolando, fate cuocere per due minuti. Versatevi il vino bianco, il prezzemolo tritato e, a tegame coperto, terminate la cottura (non più di altri 3/4 minuti) facendo attenzione che il pesce non indurisca o si spappoli troppo.
Fate cuocere le bavette in abbondante acqua salata, scolatele al dente e versatele nella padella dove avete preparato il sugo di ricciola. Irrorate con un filo d'olio extra vergine di oliva, cospargete con un po' di prezzemolo tritato e, se necessario, aggiungete poca acqua di cottura della pasta. Mescolate delicatamente e servite mettendo al centro del piatto di portata qualche pezzo di ricciola, selezionata e messa da parte in precedenza.

Buon appetito

Il vino: un bianco secco con un fresco "sentore di mare": Pigato di Albenga, Vermentino di  Gallura o, se si vuole qualcosa dal corpo più robusto, suggerirei l'Ansonica (Ansonaco) dell'Isola del Giglio.


Tagliatelle fatte in casa



Parlare di tagliatelle ed in genere di pasta fatta in casa, a volte, è come parlare di qualcosa particolarmente difficile da affrontare, eppure vi assicuro che, se si prende un minimo di dimestichezza sul modo di lavorare la farina, prepararle diventa un gioco da ragazzi. Oggi poi, con i moderni robot da cucina, tutto si riduce a saper riconoscere quale debba essere la giusta consistenza dell'impasto finale da cui ricavare le tagliatelle: questo infatti, dopo aver lavorato la farina, dovrà risultare piuttosto consistente così che non si appiccichi, quando lo si passerà con la macchina per formare le tagliatelle.
Provate e divertitevi a sorprendere i vostri amici.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 g di farina calibrata per sfoglie
  • 4 uova
  • 4 cucchiai di vino bianco
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • acqua: pochissima e solo se necessaria
Come procedere:

versate la farina in una ciotola e formate un piccolo cratere, al centro del quale metterete le uova, il sale e il vino bianco.
Con una forchetta amalgamate gli ingredienti facendo in modo che tutta la farina venga incorporata nell'impasto: se necessario aggiungete un po' d'acqua.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e lavorate a mano fino ad ottenere un impasto omogeneo (Foto 1). Fate riposare la pasta coperta con una terrina per un'ora circa.
Una volta pronto, tagliate il pane di pasta in pezzi, stendete per quanto possibile con il palmo della mano ogni singolo pezzo e passatelo con l'apposita macchina per la pasta in modo da ricavarne delle piccole sfoglie che poserete sulla spianatoia, avendo cura di cospargere di farina la superficie sia della spianatoia che della pasta (Foto 2-3-4).
Fate asciugare le sfoglie per circa mezz'ora, prima di tagliarle con la macchina nella forma desiderata (Foto 5-6).


Bollite le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele, irroratele con sufficiente olio extra vergine di oliva  e conditele come meglio vi aggrada: questa volta ho usato la mia passata di pomodoro. Naturalmente, non deve mancare una buona spolverata di formaggio che, a seconda del condimento scelto, potrà essere parmigiano, pecorino o caciocavallo.

Buon appetito


Tortini al cioccolato con cuore fondente



Una delizia per gli amanti del cioccolato fondente, ma in genere per tutti coloro che amano il dolce. Non sono difficili da fare: richiedono solo un po' di attenzione specialmente in fase di cottura. Il bello dei "Tortini al cioccolato fondente" è che si possono preparare e conservare in freezer non cotti, in modo che quando se ne ha bisogno basta tirarli fuori, farli scongelare (circa due ore) e metterli in forno per cuocerli.
Sono piuttosto consistenti e quindi non li consiglierei come dolce al termine di un menù impegnativo.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 4 tortini):
  • 80 g di burro
  • 10 g di cacao in polvere + altro cacao per cospargere gli stampini di alluminio
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 20 g di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova più 1 tuorlo
  • 90 g di zucchero a velo
Come procedere:

mettete il cioccolato fondente tagliato a pezzi in un pentolino e fatelo sciogliere a bagnomaria; aggiungete il burro, anch'esso a pezzetti, e mescolate bene il tutto sino ad amalgamare i due ingredienti.
In una ciotola capiente, sbattete con la frusta elettrica uova e zucchero per almeno 10 minuti: il composto dovrà risultare chiaro e spumoso. Incorporate, mescolando continuamente, il cioccolato e il burro fatti sciogliere prima, la farina e il cacao passati al setaccio, ed infine il sale.
Imburrate gli stampini di alluminio, sia sul fondo che sui lati, e cospargeteli con del cacao; versate il composto negli stampini in modo che siano riempiti per 3/4  e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per non più di 15 minuti.
È molto importante però seguire con attenzione la cottura, affinché l'interno del tortino rimanga cremoso così da assicurargli quella che è la sua principale caratteristica.
Tolti dal forno, appena tiepidi, capovolgeteli sul piatto da portata e cospargeteli di zucchero a velo. Serviteli caldi, accompagnati da una pallina di gelato alla crema o al fiordilatte.

Buon dolce

Pane con le noci



Ho mangiato il "pane con le noci" in una trattoria di Sestri Levante, in Liguria, e devo dire che, servito caldo come mi è stato offerto, in attesa del primo piatto, insieme alle olive taggiasche, preparate in salamoia e condite poi con olio, aglio e peperoncino, ha riscosso il mio apprezzamento e quello di tutti gli amici che erano con me, tanto che appena messo in tavola è sparito subito.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 500 g di farina "0"
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 300 ml di acqua
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 e 1/2 cucchiaini di sale
  • 100 g di noci sgusciate
Come procedere:

mettete in una ciotola la farina, distribuite sulla farina, tutto attorno alla ciotola, le noci sminuzzate grossolanamente a mano; formate al centro un cratere, sbriciolatevi dentro il cubetto di lievito, spargetevi sopra lo zucchero, versatevi parte dell'acqua e coprite con una spolverata di farina. Aggiungete, mettendolo a lato del cratere, il sale, quindi coprite con un canovaccio e lasciate lievitare fino a quando si sarà formato il classico fungo.
A questo punto, con una forchetta, iniziate a mescolare aggiungendo via via il resto dell'acqua e l'olio. Continuate ad impastare con la forchetta per 5 minuti (o con la frusta elettrica dotata dei ganci per impastare) e quando si sarà formata una bella palla morbida ed omogenea, coprite la ciotola con un panno da cucina, lasciando lievitare per 30 minuti.
Ungete con poco olio una forma da plum cake di cm 28x10, disponetevi dentro l'impasto lievitato, schiacciandolo delicatamente per distribuirlo omogeneamente.
Coprite di nuovo con un panno e lasciate lievitare fino a quando l'impasto non avrà superato leggermente il bordo della teglia (il tempo necessario dipenderà dalla temperatura dell'ambiente).
Cuocete in forno preriscaldato a 250 gradi per 10 minuti e a 220 gradi per altri 30 minuti.
Sfornate, togliete dalla forma il pane e fatelo raffreddare mettendolo su una griglia.

Buon pane


Crêpes con ripieno di melanzane



Questa ricetta è una combinazione di cucina francese, di cucina mitteleuropea e di sapori del nostro Sud. Le crêpes, o crespelle, o palatschinken come vengono chiamate in Austria e Germania, sono la base su cui si fonda questa ricetta, il ripieno di melanzane è l'elemento che dà sapore e colore mediterraneo al piatto. Vi consiglio di provarle.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 5-6 persone):

per le crepes:
  • 150 g di farina
  • 250 ml di acqua
  • 1 uovo e 1 tuorlo (se volete seguire la ricetta classica delle crêpes)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
per il ripieno:
  • 2 melanzane piccole
  • 250 g di stracchino
  • 250 g di passata di pomodoro
  • 60  g di parmigiano grattugiato
  • olio per friggere
  • sale q.b.
Come procedere:

preparate innanzitutto la pastella per le crêpes, che per questo piatto ho preferito fare senza uova: mettete in una ciotola a bordi  alti la farina e il sale, quindi versate gradatamente e lentamente l'acqua, mescolando continuamente con la frusta a mano fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida, liscia e senza grumi; infine, aggiungete 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Fate riposare l'impasto per circa 30 min.
Per cuocere le crêpes: versate un mestolino dell'impasto in una padellina antiaderente (circa 18 cm di diametro), unta con pochissimo olio e ben calda; con un leggero movimento rotatorio distribuite l'impasto omogeneamente sul fondo della padella, quindi, fate dorare la crêpe da entrambe i lati. Continuate così a cuocere le crêpes fino ad esaurimento della pastella.
Preparate adesso il ripieno: lavate e asciugate le melanzane, tagliatele a cubetti, friggetele in olio ben caldo e mettetele su carta da cucina per togliere l'olio in eccesso. Ora spalmate le crêpes con un leggero strato di passata di pomodoro e distribuitevi sopra le melanzane fritte e dei pezzetti di stracchino. Arrotolate le crêpes e mettetele via via in una pirofila, ricoprendole con passata di pomodoro, con una abbondante spolverata di parmigiano grattugiato e qualche pezzetto di stracchino, e irrorando con un filo di olio extra vergine di oliva.
Fate gratinare in forno già caldo, a 220 gradi, per 20/30 minuti circa.

Buon appetito

Paccheri gratinati con carciofi e besciamella



I paccheri li avevo in casa, graditissimo pensiero di un cugino napoletano, i carciofi me li aveva portati mio marito, appena raccolti nell'orto, e a me, questa mattina,  è solo bastato metterli assieme legandoli con un po' di besciamella e gratinandoli al forno. Il risultato è stato veramente sorprendente.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6 persone):
  • 400 g di paccheri
  • 5 carciofi
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio di aglio
  • 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 5 cucchiai di vino bianco
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
Ingredienti per la besciamella:
  • 100 g di burro
  • 50g di farina
  • 800 ml di latte
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
Come procedere:

iniziate col preparare la besciamella: in un pentolino fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, versate lentamente il latte, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e facendo bene attenzione che non si formino grumi. Per ultimo, aggiungete una leggera grattata di noce moscata e il sale: la besciamella dovrà risultare piuttosto fluida.
Mondate e lavate i carciofi, lasciandoli in acqua e limone perchè non anneriscano.
Mondate, lavate e tagliate finemente aglio e cipolla; fateli rosolare in una padella capiente con cinque degli otto cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Scolate i carciofi, tagliateli a spicchi sottili e uniteli al soffritto, mescolate bene e fate cuocere a fuoco medio, coperto, per circa 7 minuti. Sfumate con il vino bianco, fate evaporare ed aggiungete il sale necessario.
Fate cuocere i paccheri al dente in abbondante acqua salata e due cucchiai di olio per evitare che i paccheri si attacchino fra di loro durante la cottura, scolateli e conditeli con olio extra vergine, qualche cucchiaio di besciamella e un terzo dei carciofi.
In una pirofila alternate a strati i paccheri, la besciamella, i carciofi ed il parmigiano grattugiato; fate un'altro strato come il primo, tenendo da parte qualche pezzo di carciofo con cui decorerete la superficie del piatto; cospargetevi sopra il parmigiano grattugiato rimasto e completate con alcuni fiocchetti di burro.
Fate cuocere in forno già caldo a 220 gradi per 30 minuti circa.

Buon appetito

Il vino: mio marito ha scelto un Fiano di Avellino (Fiano di Avellino), grande vino campano.

Polpettine di sedano



Devo questa ricetta a mia cognata, fiorentina di nascita ma di parziale ascendenza siciliana, che mi ha sempre parlato di questo particolare piatto legato ai suoi ricordi d'infanzia. Dopo tanto, mi sono decisa a provarla e devo dire che l'esito, a detta dei "miei giudici", è stato sorprendentemente positivo. Ottima soluzione per un secondo piatto di rinforzo e come stuzzichino per un aperitivo.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita
"classica".

Ingredienti (per circa 20 polpettine):
  • 1 sedano intero di ca. 500 g
  • 2 uova
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di farina
  • sale e pepe q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio di oliva per friggere q.b.
Come procedere:

Lavate con cura le coste del sedano privandole dei filamenti che risulterebbero sgradevoli ed amari, tagliatele a pezzetti di circa 5 cm e fatele cuocere in acqua salata: il tempo di cottura dipenderà dalla qualità del sedano che comunque, alla fine, dovrà risultare piuttosto al dente.
Scolate il sedano e quando sarà freddo strizzatelo molto bene, quindi tritatelo con la mezzaluna  (non nel robot da cucina perché renderebbe il sedano una pappa acquosa).
Mettete il trito in una terrina capiente, aggiungete le uova, il formaggio grattugiato, la farina, il sale e il pepe, ed amalgamate bene il tutto. Prendete con un cucchiaio un po' del composto, passatelo nel pangrattato e, aiutandovi con le mani, formate delle polpettine poco più grandi di una noce .
Friggete le polpette di sedano in olio abbastanza caldo e, quando saranno dorate, mettetele su della carta da cucina per fare assorbire l'olio in eccesso.
Servite le vostre polpettine su un letto di insalatina fresca e, se li avete, dei pomodorini di Pachino disposti tutto intorno.

Buon appetito.

Il vino: sempre e comunque un vino bianco secco, ottimo anche un prosecco.

Porri gratinati



Fra le tante ricette suggeribili per cucinare i porri, quando è la loro stagione, quella che oggi vi propongo è una delle più rapide e che permette di preparare un piatto sfruttabile per più occasioni, come contorno a portate di carne o come stuzzichino da aggiungere ad un aperitivo "allargato".

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6-7 persone):
  • 5 porri
  • 3 uova
  • 100 g di pane raffermo
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 60 g di burro, più burro per imburrare la pirofila
  • 2 cucchiai di latte
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
Come procedere:

pulite e lavate i porri, tagliateli a pezzi della lunghezza di circa 12 cm e poi tagliate  ogni pezzo a metà nel senso della lunghezza. Disponeteli in una casseruola piuttosto larga e bassa, cospargeteli con un cucchiaino di sale grosso e versatevi dell'acqua senza però coprirli completamente. Portate ad ebollizione e fate cuocere solo per un paio di minuti. Scolate bene i porri in un colapasta e quando si saranno raffreddati disponeteli in una pirofila imburrata. Fate sciogliere i 60 gr di burro nel microonde e versatelo sui porri, quindi spargetevi sopra la metà del parmigiano e del pane raffermo passato nel mixer da cucina. Sbattete con una forchetta le uova con il latte, aggiungetevi il sale e la noce moscata e versate il tutto sui porri. Terminate cospargendo la superficie con il parmigiano e il pane grattugiato rimasto, e disponendovi sopra alcuni fiocchetti di burro.
Infornate a 220 gradi per circa 35/40 minuti, controllando che la gratinatura assuma un bel colore dorato.

Buon appetito

Sformatini di zucca e sesamo



Per il suo sapore dolciastro la zucca di solito non incontra il gusto dei miei giudici di casa, anche se devo dire che apprezzano sempre quanto riesco a combinare con questo splendido ortaggio, che produciamo oltre tutto in abbondanza nel nostro orto. Questo modo di cucinarla ha riscosso grande successo, e non solo tra i miei uomini.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6 persone):
  • 150 g di zucca già pulita
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di acqua
  • 200 g di farina "00"
  • 1/2 bustina di lievito per torte salate
  • 1 uovo
  • 60 g di burro (più quello per ungere i pirottini da forno)
  • 100 ml di latte
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • sale e pepe q. b.
Come procedere:

private la zucca della buccia (operazione che vi riuscirà più semplice mettendo la zucca tagliata a grossi pezzi nel forno caldo per circa mezz'ora), lessatela a vapore (non in acqua perché risulterebbe troppo bagnata), mettetela in una ciotola e servendovi di una forchetta o di uno schiacciapatate riducetela a purè.
Sbucciate, lavate, tagliate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 2 cucchiai di acqua e un pizzico di sale, sino a farla diventare trasparente.
Mettete in una terrina le farina, aggiungete nell'ordine e mescolando bene: il lievito, l'uovo, il burro fuso, il latte, il purè di zucca, la cipolla e i semi di sesamo; finite, regolando di sale e pepe.
Imburrate 6 pirottini da muffin, riempiteli con il composto preparato e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti.

Buon appetito

Castagnaccio alla ligure



Originario della Toscana, dove viene fatto con l'aggiunta di rosmarino, si è diffuso in Piemonte e in Liguria grazie agli stretti rapporti commerciali intrattenuti fra queste regioni. Viene solitamente usato come dolce, ma anticamente gli abitanti dell'entroterra ligure lo mangiavano sia a colazione che a cena.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 300 g farina di castagne
  • 350 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di semi di finocchietto
  • 80  g di uvetta
  • 30 g di pinoli
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Come procedere:

setacciate la farina di castagne, mettetela in una ciotola, aggiungete il sale e lo zucchero, versate gradatamente l'acqua, mescolando continuamente con un frusta per evitare che si formino dei grumi: l'impasto risulterà molto cremoso, tendente al liquido.
Fate rinvenire in acqua tiepida l'uvetta, strizzatela bene e aggiungetela all'impasto, insieme al finocchietto.
Ungete una taglia rotonda, a bordo basso, di 30 cm di diametro (io uso una teglia di rame stagnata che in Liguria viene usata per cuocere la famosa farinata di ceci(LINK W.) o la focaccia al formaggio di Recco (LINK W.)) versatevi l'impasto e cospargete la superficie con i pinoli; irrorate con un filo di olio e fate cuocere in forno preriscaldato a 230°  per circa 30 minuti. Il castagnaccio sarà pronto quando si noteranno sulla superficie
delle crepe.

Buon castagnaccio.

Fave, salame e pecorino sardo



Piatto, se così si può chiamare, che non richiede alcun impegno se non quello di trovare delle fave freschissime, del salame nostrano, del pecorino sardo fresco, del vino bianco secco ed una buona compagnia per passare  insieme una momento di grande convivialità.
In Liguria fra aprile e maggio le sagre paesane a base di fave e salame sono numerosissime e Sagra di Sant'Olcese, dove viene prodotto l'omonimo salame, è senza dubbio una delle più famose.

Torta Pasqualina



E' una torta salata, tipica della cucina tradizionale ligure, immancabile nelle invitanti vetrine di quei piccoli vecchi negozi di gastronomia che in Liguria si chiamano "Torte e farinate" e che oggi, rari come sono diventati, dovrebbero entrare a far parte del patrimonio storico e culturale di questa splendida regione.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti per l'impasto:
  • 600 g di farina "00"
  • 200 ml di acqua
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • 700 g di bietole
  • 250 g di "prescinseau" o ricotta
  • 6 uova
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 1 cipolla di media grandezza
  • 1 cucchiaio di maggiorana tritata
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale q.b.
  • olio extra vergine q.b. per ungere il tegame e, fra di loro, le diverse sfoglie di pasta che  vengono via via stese sulla teglia a copertura della torta
Come procedere:

Prima di tutto preparate l'impasto: in una ciotola piuttosto grande versate la farina, formatevi la solita "fontanella" e servendovi di una forchetta mescolate, versando gradualmente e nell'ordine, il sale, l'acqua e l'olio extra vergine di oliva. Continuate a lavorare l'impasto sino a che tutta la farina non sia stata incorporata; trasferite l'impasto sulla spianatoia e lavoratelo a mano per alcuni minuti, finchè non sarà diventata una pasta morbida e liscia. Ora, suddividete la pasta in 4 panetti, uno, un po' pi grande, servirà per il fondo della teglia e gli altri tre serviranno per ricoprire la torta Pasqualina. Lasciate i quattro pezzi di pasta a riposare, dopo averli spolverati di farina e coperti con una ciotola per evitare che la pasta secchi.


A questo punto, preparate  il ripieno: pulite, lavate e lessate in poca acqua salata le bietole. Quando si saranno raffreddate, strizzatele e tagliatele con la mezzaluna. Sbucciate la cipolla e tagliatela finemente, mettetela in una wok con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva e fatela appassire fino a quando non diventi trasparente. Aggiungetevi le bietole tritate e fatele insaporire per alcuni minuti insieme alla cipolla; lasciate leggermente raffreddare, trasferite il tutto in una terrina, aggiungete la ricotta, il formaggio grattugiato, le uova, la maggiorana tritata e il sale, e amalgamate bene con una forchetta.
Adesso, oliate una teglia di 30 cm di diametro. Quindi stendete quanto pi possibile con il mattarello, sulla spianatoia, il panetto di pasta pi grande messo prima a riposare; aiutandovi con le mani, tirate la sfoglia in modo da farla diventare molto sottile.
Stendete la sfoglia sulla teglia, lasciando trabordare la parte in eccesso fuori dai bordi.
Distribuite omogeneamente sulla sfoglia il ripieno, formatevi 3 incavi, ed in ognuno mettetevi un uovo crudo, spolverato leggermente di sale (Foto 1).
Tirate ora una alla volta gli altri tre panetti di pasta, lavorandoli come il primo e cercando di ottenere delle sfoglie il più possibile sottili. Sfoglie che stenderete via via sulla teglia, ungendone la superficie con olio extra vergine e tagliandone, con una forbice,  la parte in eccesso tutto intorno alla teglia, lasciando però che debordino tutto intorno per circa 2 cm. (Foto 2-3).
Ripiegate ora i bordi delle sfoglie verso l'interno formando il classico cordoncino:
durante questa operazione noterete che le sfoglie si gonfieranno formando la tipica cupoletta della torta Pasqualina (Foto 4-5).
Cuocete in forno preriscaldato a 200 gradi per 40 minuti circa, controllando comunque che la torta pasqualina assuma un bel colore dorato. Se la parte superiore della torta tenderà a colorirsi troppo presto, copritela con un foglio di alluminio in modo che non bruci.

Buon appetito

Il vino: qui da noi, sulla Riviera ligure di levante, con la Torta Pasqualina beviamo volentieri della Bianchetta  o, per chi preferisce il vino rosso, del Ciliegiolo.

Salatini e pasticcini di pasta sfoglia



Dolce e salato per festeggiare l'8 marzo: un modo veloce per preparare qualche stuzzichino da accompagnare al brindisi da dedicare a tutte le donne.

Ingredienti per i salatini:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
  • 50 gr di burro 
  • 5 acciughe dissalate
  • 3 uova
Ingredienti per i pasticcini:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
  • 250 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • zucchero rosa o altro, q.b. ( per guarnire)
Come procedere:

per i salatini:  srotolate la pasta sfoglia, con un coppa pasta di circa 8 cm di diametro ricavatene dei dischi, disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, spennellateli in superficie con un uovo sbattuto e infornate a forno preriscaldato ( 200°-220°)  per circa 20 min., controllando a vista la cottura.
Dissalate le acciughe con acqua corrente fredda, asciugatele con carta da cucina e frullatele insieme al burro in un mixer sino a che non diventino una crema. Mettete sul fuoco le altre due uova in un pentolino con acqua fredda,  portate ad ebollizione e lasciate cuocere ancora per 8 min. sino a che diventino sode. Sgusciatele e separate la parte bianca dal rosso interno.
Ora, spalmate i dischi di pasta sfoglia cotti al forno con la crema di acciughe e grattugiatevi sopra il solo rosso dell'uovo sodo servendovi della grattugia che si usa per la scorza di limone.

per i pasticcini: procedete come sopra, servendovi però di un coppa pasta di diametro inferiore.
Montate la panna aggiungendovi il cucchiaino di zucchero. Con un coltellino a sega, tagliate in due metà i dischi di pasta sfoglia, che nel frattempo si saranno raffreddati; fra le due due metà riempite di panna montata e  sempre con la panna ricoprite la parte superiore del pasticcino. Spolverate di zucchero rosa, o se preferite di cacao, di cannella o altro, e il gioco è fatto.

Buon 8 marzo

Zuppa di farro alla toscana



Ho mangiato questa zuppa in occasione di un giro fatto in Garfagnana e devo dire che questa "mescolanza", diversa da quella che si usa in Liguria, mi è piaciuta molto.
L'aggiunta di legumi secchi interi, come i fagioli borlotti e i cannellini, al farro perlato della Garfagnana dà un gusto ed una consistenza particolari a questo primo piatto decisamente vegetariano.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 4 persone):
  • 500 gr di mescolanza di farro toscano perlato, fagioli borlotti e fagioli cannellini
  • 2 spicchi d'aglio
  • 3 foglie di salvia
  • 1/2 rametto di rosmarino
  • 150 g di polpa di pomodoro
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe q.b.
  • crostini di pane
Come procedere:

ammollate la mescolanza in acqua fredda per 12 ore, scolate e lavate sotto l'acqua corrente. Mettete la mescolanza e gli altri ingredienti in una grossa pentola con 2 litri e 1/2 d'acqua e cuocete a fuoco lento per 1 ora e 1/2 circa, dal momento in cui inizia a bollire.
Poco prima di terminare la cottura regolate di sale e di pepe.
A cottura ultimata spegnete e lasciate riposare per 30 min circa.
Per rendere la zuppa di farro ancora più gustosa, si può aggiungere al momento della cottura un soffritto preparato a parte con 2 fette di lardo e 1 cipolla tritata.
Irrorate con olio extra vergine d'oliva e servite la  zuppa di farro con del pane raffermo tagliato a cubetti e fatto tostare in padella.

Buon appetito

Würstel con insalata di patate (Kartoffelsalat)



Per quanto, nel dare il nome a questo piatto, abbia dato preminenza ai Würstel in realtà maggior peso ha l'insalata di patate, o Kartoffelsalat come viene chiamata in Germania e in Austria.
In occasione dei molti viaggi fatti nei due Paesi ho avuto modo di verificare che  ci sono infiniti modi di prepararla: quella che propongo qui è la ricetta insegnatami da mio padre, che era di Linz (Austria). Questa Kartoffelsalat, qui abbinata a dei "Wiener Würstel" originali, è un contorno molto saporito che potete benissimo presentare da solo, o preparare per accompagnare salsicce passate in padella e grigliate di carne. Superfluo dire che con questi piatti una buona birra è d'obbligo.

Ingredienti per la Kartoffelsalat (per 6 persone):
  • 1,500 Kg. di patate
  • 1 cipolla
  • 70 ml di aceto di vino
  • 50 ml di acqua
  • 80 ml olio di oliva (non extra vergine perché di gusto troppo intenso)
  • 80 ml latte
  • 2 cucchiaini zucchero
  • 3 cucchiaini sale
  • pepe q.b.
  • erba cipollina o prezzemolo per decorare
Inoltre:
  • 12  Würstel "Wiener" o "Frankfurter"
  • senape tedesca o austriaca: "Kren Senf" (più dolce) o "Scharf Senf" (più piccante)
  • pane nero
Come procedere:

Pelate, lavate e fate cuocere le patate, possibilmente a vapore. Una volta raffreddate, tagliatele a pezzetti (vedi foto) e mettetele in una insalatiera. Sbucciate, lavate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e aggiungetela alle patate. Mettete in un bicchiere l'aceto, l'acqua, il sale e lo zucchero, mescolate bene e versate questo mix sulle patate; condite con l'olio di oliva  e aggiungete il latte. Terminate con  una abbondante macinata di pepe nero, mescolate bene e guarnite con del prezzemolo o erba cipollina tagliuzzati.
Per cuocere i "Wiener Würstel"  è sufficiente immergerli in acqua bollente e lasciarveli, a fuoco spento e a pentola coperta, per 3-4 minuti.
Senape, pane nero e della buona birra completano il piatto.

Buon appetito

Torta di San Valentino



E' una torta che fa innamorare anche gli scettici, addolcisce i cuori più duri e appiana ogni disaccordo tra i partner. Provatela e poi fatemi sapere.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti per la biscuit (teglia di 26 cm di diametro):
  • 4 uova
  • 4 cucchiai di acqua fredda
  • 200 g di zucchero
  • 80 g di farina
  • 80 g di fecola
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Ingredienti per lo zabaione:
  • 6 tuorli d'uovo
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 180 ml di Marsala Superiore Vecchio Florio (secco)
  • 400 ml di panna fresca
Come procedere per la biscuit:

in una ciotola montate a neve con la frusta elettrica gli albumi insieme ai 4 cucchiai d'acqua, sino a farli diventare una massa spumosa e molto soda. Abbassate la velocità della frusta elettrica e incorporate gradatamente, e molto lentamente, lo zucchero e, uno alla volta, i tuorli d'uovo.
Aggiungete ora la farina, la fecola e il lievito setacciati, sempre gradatamente e sempre servendovi del frullatore a bassa velocità, facendo molta attenzione a non smontare l'impasto.
Imburrate una teglia a cerniera del diametro di 26 cm. (senza spolverarla di farina), versatevi l'impasto e cuocete, in forno preriscaldato a 180 gradi, per 45 minuti. Sfornate, togliete dalla forma e mettete a raffreddare sulla griglia.

Come procedere per lo zabaione:

mettete lo zucchero e i tuorli d'uovo in un pentolino d'acciaio, non troppo grande, con un cucchiaio di legno sbattete per una quindicina di minuti fino a quando non si sarà formata una crema densa e chiara. Aggiungete lentamente, sempre mescolando, il marsala secco. Mettete il pentolino a bagnomaria su fuoco moderato e cuocete lo zabaione, mescolando continuamente e facendo addensare (senza farlo bollire); togliete dal fuoco e fate raffreddare.
In una ciotola capiente montate la panna con una frusta elettrica, facendo attenzione che non diventi "burro", ma che risulti comunque piuttosto soda.
Incorporate lo zabaione alla panna montata, servendovi di un cucchiaio di legno ed eseguendo un movimento dal basso verso l'alto (dal fondo della ciotola verso la superficie); in tal modo eviterete di smontare la crema.
Tagliate la torta in 3 dischi, farcitela con la crema ricoprendo anche la parte superiore e tutto il bordo. Come tocco finale non può mancare una rosa rossa.

Buon San Valentino

Il vino: consiglio un bicchierino di Marsala Vergine "Baglio Florio".

Crostoli di Carnevale ripieni di marmellata



Come già detto, quando ho pubblicato la ricetta delle Bugie al forno, la tradizione vuole che a Carnevale si preparino questi dolci che prendono nome diverso a seconda  della regione italiana dove vengono fatti.
Quelli che vi propongo qui li ho mangiati a Sanremo in occasione del Carnevale dei Fiori di qualche anno fa.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 g di farina "00"
  • 1 uovo
  • 25 g di zucchero
  • 25 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 50 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 150 g di marmellata
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero a velo q.b.
Come procedere:

mettete in una terrina la farina, formate al centro un piccolo cratere e sgusciatevi l'uovo, aggiungete il pizzico di sale, il burro morbido a fiocchetti, la buccia di limone grattugiata e lo zucchero fatto sciogliere nell'acqua tiepida.
Con una forchetta lavorate gli ingredienti prima nella terrina, poi trasferite l'impasto sulla spianatoia e continuate ad impastare a mano finchè la pasta si presenterà liscia e omogenea. Copritela e lasciatela riposare per un'ora abbondante.
Dividete la pasta in panetti e passateli con la macchinetta, posizionandola sull'ultima tacca, in modo da ottenere delle sfoglie sottili.
Spalmate un velo di marmellata su metà di ogni sfoglia, nel senso della lunghezza, ripiegatevi sopra il lembo privo di marmellata e sigillate tutto il bordo servendovi della rotella dentata (in pratica è come fare un "calzone".
Ora, servendovi sempre della rotella, tagliate diagonalmente la sfoglia ripiena in modo da ricavarne dei rombi.
Friggeteli in abbondante olio, ben caldo, fino a farli dorare; metteteli su carta da cucina per fare assorbire l'olio in eccesso, quindi sistemate i crostoli ripieni di marmellata su un piatto da portata cospargendoli con abbondante zucchero a velo.

Buon carnevale!

Il vino: un bicchierino di vino dolce, passito o liquoroso, si accompagna perfettamente.

Pappa col pomodoro



E' un piatto che ho preparato a ottobre con gli ultimi pomodori raccolti nell'orto e tenuti in casa a finir di maturare. Ho seguito le indicazioni di una vecchia ricetta toscana trovata fra gli appunti che prendo abitualmente quando vado in giro con mio marito. E' un piatto il cui esito dipende moltissimo dalla qualità e maturazione dei pomodori, ma altrettanto dal pane, che deve essere quello toscano, e dall'olio, che deve avere gusto e profumo.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".
Ingredienti:
  • 500 g di pomodori maturi
  • 250 g di pane raffermo, categoricamente toscano
  • 3 spicchi di aglio
  • 10 foglie di basilico
  • 1 peperoncino
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe q.b.
Come procedere:

lavate i pomodori e immergeteli per qualche minuto in acqua calda per privarli della pelle;
tagliateli a pezzetti ed aggiungeteli nel tegame dove avrete prima fatto soffriggere l'aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine.
Lasciate cuocere i pomodori, a tegame coperto, per circa 5 minuti. Nell'attesa, tagliate il pane a dadoni e fatelo dorare in un'altra padella con 1 cucchiaio di olio, girandolo di continuo.
Aggiungete al pomodoro il pane soffritto, le foglie di basilico, il peperoncino e il sale necessario e fate cuocere il tutto per altri 10/15 minuti aggiungendo se necessario poca acqua (come potete vedere dalla foto, la "pappa col pomodoro" si presenta con una certa consistenza).
Servitela calda, o anche tiepida, irrorandola con un buon cucchiaio di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe.

Buon appetito

Il vino: in Toscana ci hanno servito del Chianti DOCG delle colline senesi, abbastanza giovane, di profumo intenso e dal sapore rotondo. In altra occasione avevamo bevuto dell'ottimo Rosso di Montecarlo DOC, che viene prodotto nella provincia di Lucca.