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Gattafin del Balilla



E' un piatto tipico della gastronomia ligure, originario di Levanto (La Spezia), poco conosciuto con questo nome nel resto della Regione, dove invece si possono trovare prodotti analoghi chiamati in altro modo: ravioli alla brace, ravioli fritti o "barbagiuai". Fra tutti preferisco senza dubbio i "gattafin" che, in occasione del 150° della nostra Italia, ho voluto battezzare con il nome del giovane eroe genovese "Balilla".

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti per la pasta (per 4-5 persone):
  • 400 g di farina "00"
  • 180 ml di acqua
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • 700 g di bietole
  • 100 g di ricotta
  • 1 scalogno o cipolla dolce
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di maggiorana fresca
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • olio di oliva per friggere
Come procedere:

mettete in una terrina la farina, il sale, l'acqua, l'olio extra vergine di oliva e con una forchetta amalgamate questi ingredienti fino a formare una palla.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate ora a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea.
Lasciate riposare la pasta coperta da una terrina per un'ora circa.
Nel frattempo preparate il ripieno: pulite, lavate le verdure, bollitele per un paio di minuti in acqua con un po' di sale. Scolatele, e quando si saranno raffreddate strizzatele e tagliatele grossolanamente con la mezzaluna. Tagliate finemente lo scalogno e fatelo rosolare in una padellina con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva.
In una terrina mettete la verdura tritata, lo scalogno soffritto, la ricotta, il parmigiano grattugiato, la maggiorana fresca tritata una grattatina di noce moscata. In una ciotolina sbattete leggermente
con una forchetta le uova e versatele nella terrina insieme agli altri ingredienti.
Regolate di sale ed amalgamate bene il tutto.
Ora stendete la pasta con il mattarello o con la macchina per la pasta: lo spessore della sfoglia non dovrà superare i 3 millimetri. Servendovi di un coppapasta o di un bicchiere del diametro di circa 8 - 10 cm. ritagliate dei dischi, ponetevi al centro un cucchiaino di ripieno, ripiegate la pasta sul ripieno, dando ai "gattafin" la classica forma a mezzaluna, e schiacciate con le dita sui bordi in modo da saldare i due lembi di pasta fra di loro.
Friggete i "gattafin" in abbondante olio di oliva e metteteli via via su carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.
Serviteli subito ben caldi, cospargendovi sopra un po' di sale.

Buon appetito.

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1 commento:

toeknee ha detto...

Ciao! Bellissima ricetta!

Scusate se sono pignolo, ma è solo perché questa è una cosa che ho appena imparato, e me ne voglio vantare ;-)

Il link sulla dieta vegetariana punta ad una pagina di wikipedia con varie diete. Il termine "dieta vegetariana classica, universalmente nota" viene definito in quella pagina come "dieta latto-ovo-vegetariana", nella quale non penso che il caglio animale (ingrediente che si trova nei 4 cucchiai di parmigiano grattugiato) sia incluso.

Suggerisco sostituirlo con il Grana, o qualche formaggio di simili caratteristiche non D.O.P., in quanto, più spesso, quelli non D.O.P., viene fatto con il caglio chimico (da quanto ho capito). Così potrete mantenere l'etichetta "vegetariano".

Un abbraccio, e grazie ancora per il vostro impegno!

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