.

.

Crêpes con ripieno di ricotta


Questa ricetta mi è stata tramandata da mia suocera, genovese di nascita ma vissuta per buona parte della sua vita in Sicilia, indubbia buongustaia e cuoca per passione. In questo piatto è riuscita a coniugare perfettamente le crêpes (crespelle, in italiano) con ingredienti e gusti tipicamente meridionali. È un secondo che vi consiglio di provare.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6-8 persone):

  • 6 uova
  • 3 cucchiai di farina "00"
  • 130 ml di latte
  • 600 g di ricotta
  • 9 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 750 g di passata di pomodoro
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Come procedere:

in una ciotola frullate con il minipimer le uova, la farina il latte e quanto basta di sale, quindi in una piccola padella antiaderente, appena unta con un filo d'olio extra vergine di oliva, versate un mestolino del composto e iniziate a preparare le crêpes cuocendole, a fuoco moderato, da entrambe i lati e proseguendo sino a che non avrete esaurito tutto il composto. Con le dosi suggerite si fanno 10 crêpes.
Ora preparate il ripieno: mettete in una terrina la ricotta, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, l'aglio schiacciato, il sale e il pepe. Mescolate bene e iniziate a farcire mettendo il ripieno solo lungo l'asse centrale delle crêpes, come a formare un rotolino di ricotta, e proseguendo sino a che non avrete esaurito tutto il composto. Arrotolate ogni crêpe attorno al ripieno e disponetele affiancate in una pirofila, dopo avere messo sul fondo un discreto strato di passata di pomodoro. Ricoprite infine la superficie con la passata di pomodoro avanzata, spolverate con 4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato, irrorate con un filo d'olio extra vergine di oliva e gratinate in forno preriscaldato a 230 gradi per circa 30 minuti.
Trasferite le crepes su un piatto da portata e servitele tiepide, guarnendo a piacere.

Buon appetito.

Arrosto di maiale con insalata di cavolo


Questo piatto è un misto fra la cucina italiana e quella austriaca, sia per la presenza del kummel, o cumino, che per il contorno di Krautsalat, per noi insalata di cavolo. Per quanto riguarda il tipo di carne di maiale da usare, vi suggerisco di prendere l'arista disossata anzichè la lonza, che una volta cotta risulta leggermente più asciutta.

Ingredienti (per 4-5 persone):
  • 700 g di carne di maiale (arista disossata, o lonza)
  • 1 cavolo cappuccio
  • 1 cucchiaino di farina
  • 20 g di burro
  • 100 ml di latte
  • 150 g di pancetta a cubetti
  • 2 cucchiai di cumino (kümmel)
  • 1 spicchio d'aglio
  • vino bianco secco q.b.
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • aceto diluito con un po' d'acqua q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva q.b
Come procedere:

legate la carne con dello spago da cucina, praticate in diversi punti dei taglietti e inseriretevi dentro l'aglio tagliato in piccoli spicchi. Cospargete di sale, pepe e cumino tutto il pezzo di carne, quindi mettete l'arrosto in una pirofila, irroratelo con un po' di olio extra vergine di oliva e fate cuocere, in forno preriscaldato a 200 gradi, per 2 ore circa, avendo cura di rigirarlo di tanto in tanto. A metà cottura bagnate con il vino bianco.
Mentre l'arrosto finisce di cuocere, preparate una roue: in un pentolino fate sciogliere il burro, aggiungetevi, mescolando, la farina e di seguito i 100 ml di latte e un po' di sale. Se la roue risultasse troppo densa, potete aggiungere un po' d'acqua.
Quando l'arrosto sara' cotto, togliete lo spago, mettete la carne su un tagliere, filtrate il sugo di cottura con un colino e aggiungetelo alla roue. Mescolate, regolate di sale e tenete bene in caldo fino al momento di servire, presentando l'arrosto tagliato a fette e la salsa in una salsiera.
Preparate ora la insalata di cavolo, o Krautsalat: lavate il cavolo cappuccio e tagliatelo a striscioline. Portate ad ebollizione una grande pentola con l'acqua, come per far bollire la pasta, aggiungetevi il sale e un cucchiaio di cumino Versatevi dentro il cavolo tagliato, coprite con un coperchio e appena si alza il bollore, spegnete e scolate il cavolo lasciandolo un po' umido. Condite, in una insalatiera, con l'olio extra vergine di oliva, la pancetta fatta rosolare in una padellina e l'aceto, mescolato prima in un bicchiere con lo zucchero e un po' d'acqua.
Servite l'insalata di cavolo ((Krautsalat) come contorno all'arrosto di maiale.
E' di prammatica innaffiare un piatto come questo con dell'abbondante birra "Pilsner", o se piace della "Weizen".

Buon appetito.

Insalata di arance e finocchi


Piatto tipicamente siciliano può servire da antipasto o da contorno ad una pietanza a base di carne. Personalmente lo preferisco come entrée, in particolare dopo un saporito arrosto di maiale come aiuto per sgrassare la bocca. L'abbinamento fra tre gusti così diversi fra loro risulta poi perfetto e fresco.

Ingredienti:
  • 3 arance
  • 1 finocchio
  • 1-2 cipollotti
  • 15-20 olive nere in salamoia
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • aceto di vino, o condimento balsamico, q.b.
  • sale e pepe q.b.
Come procedere:

Pelate al vivo le arance e tagliatele a fette sottili.
Lavate il finocchio e tagliate anche questo a fettine sottili, nel senso della lunghezza.
Disponete le fette di arance e di finocchio sul piatto da portata, alternandole e sovrapponendole leggermente fra di loro.
Condite con olio extra vergine di oliva e un po' d'aceto (meglio se disponete di un buon aceto balsamico), regolate di sale e pepe, aggiungete le olive nere e guarnite a piacere.

Buon appetito.

Pasticcio di radicchio rosso


Purtroppo qui da noi, in Liguria, i meravigliosi radicchi rossi del Veneto non si riescono a coltivare e quando al mercato iniziano a vedersi sui banchi dei fruttivendoli viene subito voglia di comprarli per rendere più ricche le nostre insalate miste, ma ancor più per preparare un buon risotto o uno squisito "Pasticcio". La mia ricetta, da quanto ho avuto modo di leggere e di constatare di persona in Veneto, è una versione "light" di quella originale ma non per questo meno gustosa, anzi il fatto che sia meno sostanziosa permette, a buone forchette come siamo noi de "La Fascetta", di abbondare nelle porzioni. Provate e mi saprete dire.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 350 g di lasagne fresche
  • 800 g di radicchio rosso (meglio se di Treviso)
  • 1 cipolla media
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 130 g di parmigiano grattugiato
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • burro q.b.
Per la besciamella:
  • 80 g di burro
  • 50 g di farina "00"
  • 1 l di latte
  • noce moscata e sale q.b.
Come procedere:

pulite e tagliate a fette sottili la cipolla, fatela soffriggere in una wok, o in un tegame capiente, con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva.
Mondate il radicchio e tagliatelo a striscioline, aggiungetelo nella wok, insieme alla cipolla, e fate brasare a fuoco moderato, a tegame scoperto. Quando il radicchio si presenterà completamente appassito, versate il vino bianco e proseguite la cottura, sempre a tegame scoperto, sino a che tutto il liquido non si sara' asciugato.
Ora, preparate la besciamella: fate sciogliere il burro in un tegame, aggiungetevi la farina e amalgamatela bene mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Versate gradatamente il latte caldo continuando a mescolare, regolate di sale e di noce moscata, portate ad ebollizione e lasciate cuocere la besciamella solo per un paio di minuti. La besciamella non dovrà essere troppo densa, meglio se tendente al liquido.
Lessate un po' per volta in abbondante acqua salata le lasagne, scolatele via via con la schiumarola e mettetele in una ciotola capiente dove avrete messo dell'acqua fredda e un po' di sale (in questo modo le lasagne saranno più facilmente maneggiabili)(vedi foto).
Togliete le lasagne dall'acqua fredda, e disponetele su un canovaccio pulito.
Ripetete questa operazione, fino a che avrete cotto tutte le lasagne.
Imburrate una grande pirofila (cm 24x35 circa), disponete sul fondo un primo strato di lasagne, poi uno strato del radicchio brasato e sopra abbondante besciamella (vedi foto). Spolverate con parmigiano grattugiato e proseguite in questo modo sino ad esaurire tutti gli ingredienti.
Per dare maggiore consistenza allo strato superiore, disponete le ultime lasagne in modo che si sovrappongano una sull'altra, avendo cura di mettere fra di loro dei fiocchetti di burro (vedi foto).
Terminate con uno strato di besciamella, una spolverata di parmigiano grattugiato ed altri fiocchetti di burro.

Infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 40-45 minuti: controllate che sulla parte superiore si sia formata una bella crosticina dorata.
Consiglio una buona bottiglia di Cabernet Souvignon di Breganze.

Buon appetito.

Tiramisù all'arancia


Questo dolce fa parte del "menù all'arancia" che mi è venuto voglia di realizzare quando,qualche giorno fa, ho cucinato per la prima volta il "risotto all'arancia", seguito poi dalla ricetta del "coniglio all'arancia". Quanto prima completerò il menù con una "insalata di arance e finocchi alla siciliana", con l'augurio che tra questi piatti di ispirazione meridionale possiate trovare qualche valido suggerimento.

Ingredienti:
  • 200 g di savoiardi
  • 3 tuorli d'uovo
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di fecola o di maizena
  • 500 ml di spremuta di arance
  • 200 ml di panna fresca da montare (con l'aggiunta di 1 cucchiaino di zucchero)
  • 6 cucchiai di "Cointreau"
  • 1 bustina di gelatina
  • 1 arancia
  • 3 cucchiai di zucchero, per il caramello
Come procedere:

Predisponete subito la gelatina seguendo le istruzioni che troverete sul retro della bustina, quindi versatela, ancora liquida, in una forma da plum cake (circa cm. 25x11) e fatela consolidare in frigorifero.
Preparate adesso la crema: mettete in un pentolino, stretto e alto, 6 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di fecola (o maizena) e 3 tuorli d'uovo. Con un cucchiaio di legno sbattete energicamente fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungetevi, gradatamente e mescolando di continuo, 400 ml di spremuta d'arance.
Ora fate cuocere a bagnomaria la crema così ottenuta, senza farla bollire e continuando a mescolare.
Lasciate raffreddare ed aggiungete 1 cucchiaio di Cointreau.
Montate la panna con il minipimer aggiungendovi 1 cucchiaino di zucchero.
Trasferite in una ciotola la crema raffreddata e incorporatevi delicatamente la panna montata.
Preparate adesso la bagna per inzuppare i savoiardi: versate in una terrina i 100 ml rimasti di spremuta d'arance, aggiungetevi 2 cucchiai di zucchero e 5 cucchiai di Cointreau, quindi mescolate bene per far sciogliere lo zucchero.
Pelate al vivo 1/2 arancia e ricavatene 4 mezze fette.
Mettete sul fuoco un pentolino con 3 cucchiai di zucchero e 1 cucchiaino d'acqua, e mescolando continuamente preparate il caramello in cui vanno immerse le 4 mezze fette d'arancia che lascerete a raffreddare su un foglio di carta da forno.
A questo punto, tirate fuori dal frigo la forma da plum cake e posate le mezze fette d'arancia caramellate sulla gelatina ormai solidificata.
Iniziate ora a comporre il tiramisu' mettendo sopra la gelatina e le arance caramellate uno strato della crema preparata prima, quindi uno strato di savoiardi imbevuti nella bagna, di nuovo uno strato di crema e cosi' via fino a riempire la forma da plumcake.
Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno 6 ore.
Per finire, scaravoltate il tiramisù, mettendo sopra la forma da plum cake il piatto da portata con cui presenterete il dolce e rovesciando entrambe insieme con attenzione.
Raccomandazione: per facilitare il distacco della gelatina dal contenitore, prima di sollevarlo, scaldatene il fondo poggiandovi sopra uno strofinaccio imbevuto di acqua bollente, ben strizzato.
Guarnite il piatto da portata con alcune fette di arancia, foglie di menta e se ne avete voglia con decori realizzati con dell'altro caramello (vedi foto).
Il tiramisù che otterrete sarà di sicuro effetto e veramente buono.

Bugie di carnevale


Altre feste, altri dolci per la gioia dei miei uomini e degli amici che vengono a farci visita nel nostro eremo di montagna sul mare. La tradizione vuole che a Carnevale si preparino le bugie, o chiacchere, o negli altri mille modi in cui vengono chiamate nelle diverse regioni d'Italia. Quest'anno il Carnevale è piuttosto basso ma io preferisco anticipare i tempi.

Ingredienti:
  • 250 g di farina "00"
  • 25 g di zucchero
  • 25 g di strutto
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di Marsala Superiore Vecchio Florio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • buccia grattugiata di mezzo limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.
Come procedere:

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e la buccia grattugiata di mezzo limone. Amalgamate con una forchetta questi ingredienti ed aggiungete poi le uova lo strutto e il Marsala, continuando a mescolare sino a formare una palla di pasta.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate ora a mano velocemente.
Attenzione: la pasta frolla necessita di un impasto veloce perchè non deve risentire troppo del calore delle mani. Avvolgete la pasta in carta da forno e fatela riposare per un'ora circa in frigorifero.
Tirate fuori dal frigo la pasta, dividetela in tre pezzi, appiattite con le mani ogni singolo pezzo e passatelo nella macchina per stendere la pasta (in mancanza servitevi del mattarello) sino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile.
Tagliate ora con la rotella delle "bugie", lunghe 10 cm e larghe circa 6, praticatevi con la rotella un piccolo taglio al centro, disponetele su una placca di metallo coperta con carta da forno e cuocete a forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa.
Spolverate le bugie con abbondante zucchero a velo e presentatele su un grande piatto da portata.

Buon carnevale!

Zuccotto con ricotta


Mi hanno regalato una ricotta di latte vaccino freschissima e abbastanza grossa, così ho deciso di usarne una parte per fare un secondo ed una parte per imbastire rapidamente un dolce. Del secondo, crepes con ripieno di ricotta, ne parlerò un'altra volta, oggi vi dò la ricetta di questo invitante quanto velocissimo dolce.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 200 g di savoiardi
  • 300 g di ricotta, possibilmente di quella al taglio
  • 200 g di zucchero
  • una puntina di vanillina
  • 50 g di cioccolata fondente
  • 1 bicchiere di vermouth bianco
  • 1 un cucchiaio di zucchero
  • 1 barattolo di ciliegie sciroppate
Come procedere:

foderate una ciotola a forma di "zuccotto" con della pellicola trasparente, lasciandola fuoriuscire da tutti i lati.
In una terrina mescolate insieme il vermouth, un po' di sciroppo delle ciliegie ed un cucchiaio di zucchero. Con questa miscela bagnate uno alla volta i savoiardi e utilizzateli per foderare fondo e pareti della ciotola a forma di zuccotto.
Preparate ora la crema frullando a lungo con la frusta elettrica la ricotta, lo zucchero e un punta di vanillina sino ad ottenere una crema molto setosa (e' consigliabile, per questo, usare dello zucchero reso "a velo" con il mixer).
Aggiungetevi la cioccolata fondente tagliata a scagliette e mescolate bene con un cucchiaio.
Mettete nella forma, foderata con i savoiardi, un primo strato di crema ed alcune ciliegie tagliate a metà, quindi proseguite così a strati, alternando i savoiardi inzuppati e la crema, fino a che non avrete esaurito gli ingredienti e colmato tutta la forma.
Attenzione: non inzuppate eccessivamente i savoiardi, per evitare che, una volta messo sul piatto da portata, lo zuccotto non rilasci il liquido in eccesso.
Infine, ripiegate sulla parte superiore i lembi della pellicola trasparente in eccesso, fate una leggera pressione con la mano per compattare bene il dolce e mettete in frigorifero per almeno 6 ore.
Al momento di servire, capovolgete la forma con lo zuccotto su un piatto da portata, togliete la forma e con attenzione anche la pellicola trasparente.
Decorate a piacere con la crema rimasta e le ciliegie.
Un Moscato di Pantelleria, per chi ama i vini passiti si adatta perfettamente a questo dolce di ispirazione siciliana.

Buon appetito

Brutti ma buoni


A chi non capita qualche volta di trovarsi in frigo dei bianchi d'uovo, perchè sono avanzati ad esempio dopo aver preparato una maionese o qualche torta in cui gli albumi non vanno utilizzati, e non si sa cosa farne, o non si ha tempo per mettersi a cucinare qualche piatto dove poterli riciclare? Questa semplice e velocissima ricetta fa proprio al caso vostro e vi permetterà d'avere in casa dei biscotti da pasticceria da offrire ad un ospite che arrivi inaspettato.

Ingredienti:
  • 170 g di zucchero
  • 200 g di nocciole tostate
  • 4 albumi
  • 1 limone
  • cannella q.b.
Come procedere:

con lo sbattitore elettrico montate a neve gli albumi, aggiungete lo zucchero e date un'altra frullata per mescolarlo bene.
Sminuzzate, non troppo finemente, nel robot da cucina le nocciole, aggiungetele agli albumi montati con lo zucchero e aromatizzate con la scorza di limone grattugiata.
Se volete, potete aggiungere anche un pizzico di cannella.
Mettete il composto in un tegame sul fuoco e mescolate continuamente sino a quando non inizierà ad attaccarsi sul fondo.
Prima che il composto si raffreddi, con un cucchiaino formate dei mucchietti, grandi come una noce, su una placca di metallo foderata di carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 160 gradi, per 15-20 minuti.
Lasciate raffreddare i biscotti prima di toglierli dalla placca.

Buon appetito.

Focaccia con il formaggio


La mia focaccia con il formaggio non ha, nemmeno lontanamente, la pretesa di imitare la famosissima "Focaccia di Recco", focaccia che, d'altra parte, sarebbe impossibile fare, segreti a parte, per la mancanza nelle nostre case di quei grandi forni a legna che soli permettono di ottenere cotture perfette. Ma se vi viene voglia di provare la mia ricetta vi assicuro che non ne rimarrete deluse, tantomeno i vostri uomini, se ne avete in casa.

Ingredienti:
  • 500 g di farina
  • 200 ml di acqua
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 500 g di Crescenza
Come procedere:

preparate la pasta mettendo in una terrina la farina, l'olio, il sale e l'acqua, e con una forchetta amalgamate tutti gli ingredienti. Trasferite il composto sulla spianatoia e impastate bene a mano, fino ad ottenere una pasta molto liscia ed omogenea.
Dividetela in 4 masse rotonde e lasciatela riposare per un'ora circa, coperta da una terrina capovolta.


Oliate 2 teglie rotonde a bordo basso, del diametro di circa 25 cm. (ideali sarebbero quelle di rame stagnato dove in Liguria viene cotta la celebre "farinata").
Stendete con il mattarello le 4 masse di pasta sino a ricavarne 4 dischi quanto pi˘ possibile sottili e assottigliateli ulteriormente aiutandovi con le mani (vedi foto).
Ora procedete,come descritto di seguito, per ciascuna teglia:
mettete il primo disco sulla teglia, ricoprite con grandi fiocchi di Crescenza, ponendoli a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro, e irrorate con un filo d'olio (vedi foto);
ricoprite con il secondo disco avendo cura di oliare e praticare con il coltello dei piccoli tagli sulla superficie della pasta in modo che, durante la cottura in forno, non si formi una grossa bolla;
sigillate con le dita i due dischi di pasta, formando tutto intorno il tipico cordoncino.
Cuocete in forno preriscaldato a 280 gradi per 10 - 15 minuti, una teglia per volta.
Una "Bianchetta Genovese" è il vino ideale per accompagnare questo piatto stuzzicante.

Buon appetito.

Scaloppine all'aceto balsamico


In occasione di una visita ad una acetaia in provincia di Reggio Emilia ho avuto modo di conoscere le molte possibilità di utilizzo dell'aceto balsamico ed in particolare del più economico condimento balsamico ottenuto da mosto cotto, che dall'Acetaia da me visitata viene chiamato "Agro di mosto". Questa ricetta, che consiglio, permette di dare alle solite scaloppine una particolare nota di raffinatezza e gusto.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 600 g di fette di vitellone
  • 45 g di burro
  • 150 ml di Marsala
  • 220 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di "condimento balsamico" (prodotto molto più economico rispetto all'Aceto Balsamico Tradizionale)
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • farina, sale e pepe q.b.
Come procedere:

battete con il batticarne le fettine di vitellone, infarinatele da entrambi i lati e mettetele in una padella grande a bordi bassi con i 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva e il burro.
Fate dorare da entrambi i lati a fuoco basso, quindi togliete temporaneamente le fettine e mettetele da parte in un piatto.
Nella stessa padella versate il Marsala, regolate di sale, e fate sfumare per 2 minuti circa. Stemperate un cucchiaio di farina in un bicchiere d'acqua fredda, mescolando bene per evitare la formazione di grumi.
Aggiungete nella padella il cucchiaio di "condimento balsamico", che renderà il sugo più scuro e saporito, e abbassate la fiamma. Versate, passandola con il colino, la farina stemperata, mescolando anche in questo caso continuamente per evitare la formazione di grumi. Quando avrete ottenuto la giusta densità del sugo, regolate ancora, se necessario, di sale e pepe, quindi rimettete le fettine in padella facendole insaporire da entrambi i lati, sempre a fuoco basso, per circa 2-3 minuti.
Gustate le scaloppine ben calde, abbinandovi come contorno un buon purè di patate.
Ideale compagno di questo piatto di carne sarebbe un "Varija V" della Azienda Agricola Socrè di Barbaresco, vino rosso ottenuto da uve cabernet sauvignon e barbera, che ho avuto la fortuna di degustare in loco.

Buon appetito

Purè di patate


Contorno ideale per accompagnare moltissimi piatti, in particolare quelli a base di carne; semplice da fare e sempre apprezzato da grandi e piccini. Il segreto per una buona riuscita del purè è tutto nella qualità delle patate, che devono essere di pasta bianca e farinose.

Ingredienti (per 4-5 persone):
  • 800 g di patate
  • 400 ml di latte
  • 100 g di burro
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
Come procedere:

Sbucciate, lavate le patate e fatele bollire possibilmente a vapore.
Appena cotte, ancora calde, schiacciatele con lo schiacciapatate direttamente nel tegame dove preparerete il puré. Mettete il tegame sul fuoco, a fiamma bassissima, aggiungete il burro tagliato a pezzetti e un po' di sale. Ora, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, aggiungete via via il latte ben caldo, il parmigiano grattugiato e una spolveratina di noce moscata. Per finire, regolate di sale.
Raccomandazione: un buon pure' deve avere la giusta consistenza, cioè ne troppo liquido, ne troppo asciutto, percio' attenzione al latte! Servire caldo!

Buon appetito.

Pasta e fagioli


Primo piatto invernale che da tempo immemorabile, in varie versioni, fa parte della cucina tradizionale di quasi tutte le regioni italiane. Una volta era considerata una pietanza povera, oggi è presente nei menù di moltissimi ristoranti dove si degusta la cucina regionale tipica. Questa ricetta ritengo sia una delle più comuni, ma sicuramente buona.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 120 gr di pasta corta
  • 250 g di fagioli secchi borlotti
  • 100 g di lardo
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gamba di sedano
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 patata
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 40 ml di vino bianco
  • 700 ml di brodo vegetale
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale e pepe q.b.
Come procedere:

mettete a bagno in acqua fredda i fagioli, la sera prima di cucinarli, per farli riprendere.
La mattina dopo scolateli, sciacquateli e metteteli in una pentola capiente con abbondante acqua fredda e un cucchiaino di sale grosso. Fate lessare i fagioli fino ad ottenere una cottura al dente.
Nel frattempo preparate un brodo vegetale, mettendo a cuocere una cipolla, una carota, un gambo di sedano e poco sale in un litro d'acqua.
Preparate ora il soffritto: mettete in una pentola il lardo tagliato a pezzetti, l'olio extra vergine di oliva e il rametto di rosmarino, avendo cura di avvolgerlo con un po' di filo bianco per evitare che si stacchino le singole foglioline.
Appena il lardo si sara' sciolto, versatevi il trito di sedano, carota e cipolla e fate rosolare per alcuni minuti. Aggiungete il cucchiaio di concentrato di pomodoro, mescolate bene e spegnete con il vino bianco.
Mettete ora nel soffritto anche i fagioli che avete lessato e scolato al dente. Fateli insaporire mescolando un paio di volte ed aggiungete ora i 700 ml. di brodo vegetale. Sbucciate, lavate, tagliate a pezzetti la patata che, aggiunta in pentola, servira' ad ispessire la zuppa.
Continuate la cottura a fuoco basso, con coperchio, fino a che i fagioli e la patata non saranno completamente cotti.
Per ultimo mettetevi a cuocere della pasta corta a piacere, regolando di sale e pepe. Servite la pasta e fagioli irrorandola con un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe.

Buon appetito

Coniglio all'arancia


In questo periodo che le arance sono particolarmente fresche e gustose ho voluto realizzare una serie di ricette che avessero come base il succo e l'aroma di questo delizioso frutto, e con le quali si potesse creare un intero menù, dall'antipasto al dolce. Dopo il risotto all'arancia, già pubblicato, oggi vi propongo il coniglio nella stessa versione. E' una ricetta che permette di cucinare il coniglio in modo un po' diverso dal solito, ma vi posso assicurare che l'abbinamento non è per nulla una forzatura, anzi vi darà grosse soddisfazioni, oltre che piacere.

Ingredienti (per 5-6 persone):
  • 1 coniglio intero, privato della testa, delle gambe e delle interiora (circa kg 1,200)
  • 1 cipolla
  • 1 gamba di sedano piccola
  • 1 carota
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mazzetto di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cuccchiaio circa di foglioline di maggiorana fresca
  • 60 g di burro
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 120 ml di vino bianco
  • 320 ml di succo di arancia
  • succo di 1/2 limone
  • 20 g di pinoli
  • 40 ml di Cointreau
  • 1 cucchiaino di farina
Come procedere:

in un tegame capiente mettete il burro e l'olio extra vergine di oliva.
Non appena il burro si sarà sciolto, aggiungete la cipolla, la carota, il sedano, l'aglio, tutto tagliato grossolanamente a pezzetti, e il coniglio, anch'esso a pezzi, dopo averlo sciacquato in acqua fredda e fatto sgocciolare molto bene.
Aggiungete la foglia di alloro, alcuni rametti di timo legati con del filo (sara' piu' facile poi toglierlo), le foglioline di maggiorana e i pinoli.
A fiamma bassa fate rosolare il tutto, rigirando con un cucchiaio di legno, finche' i pezzi di coniglio non avranno assunto un leggero colore dorato.
Sfumate con il vino bianco, fate evaporare, regolate di sale e pepe, e aggiungete i primi 220 ml di spremuta di arance.
A tegame coperto fate cuocere, a fiamma bassa, per 45-60 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se durante la cottura si dovesse ridurre eccessivamente il sugo, potete aggiungere via via un po' d'acqua.
Togliete ora la foglia d'alloro, il mazzetto di timo e con una forchetta schiacciate i pezzetti di carota cotti insieme al coniglio.
Sciogliete il cucchiaino di farina mescolandolo insieme al succo del 1/2 limone, ai 100 ml di succo di arancia rimasto e ai 40 ml di Cointreau; versate nel tegame e fate insaporire il tutto mescolando per qualche minuto.
Servite il coniglio guarnendo il piatto con fette di arancia e con un contorno di purè.
Noi qui a casa lo abbiamo accompagnato con una bottiglia di Croatina di Cisterna d'Asti vivace, rosso dal colore intenso e dal profumo fruttato.

Buon appetito