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Frollini alla grappa


Questa ricetta di biscotti me l'ha fatta conoscere uno chef Veneto con il nome di "Sospiri di Treviso", ma non sono mai riuscita a trovare su Internet biscotti con questo nome. Considerato che la differenza fondamentale, rispetto ad altri frollini, è data dalla presenza di grappa tra gli ingredienti, allora mi è sembrato giusto chiamarli "Frollini alla grappa". Forse sono una variante dei celebri "Zaeti", che però son fatti con farina di granoturco.
Comunque, sono buonissimi e adatti per le ricorrenze festive ma anche per qualsiasi altra occasione.

Ingredienti:
  • 500 g di farina "00"
  • 175 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 150 ml di olio di oliva o di semi
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchierino di grappa di buona qualità
  • 200 g di uvetta
  • 80 g di pinoli
  • zucchero a velo vanigliato q.b.
Come procedere:

in una ciotola capiente mettete la farina, lo zucchero e la bustina di lievito, quindi mescolate il tutto servendovi di una forchetta.
Formate al centro un piccolo cratere, mettetevi le uova, il burro tagliuzzato a pezzetti, l'olio e la grappa e, sempre con la forchetta, amalgamate bene tutti gli ingredienti. Aggiungete i pinoli e l'uvetta (fatta prima rinvenire in una ciotola con acqua tiepida e poi strizzata) e incorporateli all'impasto.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate ora a mano velocemente. Attenzione: la pasta frolla necessita di un impasto veloce perchè non deve risentire troppo del calore delle mani.
Avvolgete la pasta in carta da forno e fatela riposare per un'ora circa in frigorifero.
Quando la pasta si sarà raffreddata ed avrà raggiunto la giusta consistenza, formate tanti mucchietti della grandezza di una noce e disponeteli su una placca di metallo rivestita con carta da forno.
Cuocete, a forno preriscaldato a 180-200°, per 20-30 minuti.
Appena si saranno raffreddati, passateli nello zucchero a velo vanigliato e conservateli in un contenitore di ceramica.

Un consiglio: potete farvi lo zucchero a velo vanigliato mixando nel robot da cucina del normale zucchero semolato con una bustina di vanillina.

Buon appetito.

Frollini


Siamo nel pieno delle Festività Natalizie e in famiglia è tradizione preparare i dolci legati a questa annuale e sempre bella ricorrenza. In casa il profumo penetrante e suadente dello zucchero vanigliato si mischia con l'aroma avvolgente della cannella e del fior d'arancio, creando quella calda atmosfera che nei piccoli lascia una traccia indelebile e nei grandi risveglia ogni volta ricordi mai sopiti.
Oggi comincio a preparare i frollini, biscotti che a dire il vero vanno benissimo anche durante tutto l'anno.

Ingredienti:
  • 500 g di farina "00"
  • 200 g di zucchero
  • 300 g di burro
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 3-4 gocce di essenza di arancio
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo vanigliato q.b.
Come procedere:

in una terrina capiente mettete la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito e la vanillina mescolando con una forchetta il tutto. Formate al centro un cratere, mettetevi le uova e il burro tagliato a piccoli pezzi, l'essenza di arancio e, servendovi sempre della forchetta, amalgamate il composto. Trasferite l'impasto ottenuto sulla spianatoia e impastate ora a mano velocemente. Attenzione: la pasta frolla necessita di un impasto veloce perchè non deve risentire troppo del calore delle mani.
Avvolgete la pasta in carta da forno e fatela riposare per un'ora circa in frigorifero.


Quando la pasta si sarà raffreddata ed avrà raggiunto la giusta consistenza, divedetela in tre parti uguali, stendete ogni singola porzione con un mattarello, ponendola fra due fogli di carta da forno per evitare che vi si appiccichi, e datele la forma di un rettangolo dell'altezza di circa 1 cm..
Con gli appositi stampini per biscotti ricavate frollini di varie forme sino ad esaurire tutta la pasta. Poggiate i frollini su una placca di metallo ricoperta con carta da forno e cuocete a forno
preriscaldato a 180° per 15-20 minuti. A cottura ultimata i frollini dovranno risultare di colore chiaro.
Fate raffreddare e passate i frollini nello zucchero a velo vanigliato, prima di riporli in un contenitore.

Un consiglio:
potete farvi lo zucchero a velo vanigliato mixando nel vostro robot da cucina del normale zucchero semolato con una bustina di vanillina.

Buon appetito

Il nostro presepe

Buon Natale!


"La Fascetta" augura a tutti i suoi visitatori un Buon Natale ed un Felice 2011.




Medaglioni di carne macinata



Questo secondo di carne è una variante delle "Polpette della Nonna Margherita", cambia solo la forma data alla carne macinata e il contorno abbinato, che in questo caso è fatto di carote al burro, ma che può essere di piselli, spinaci, carciofi e qualsiasi altra verdura di stagione. La forma a medaglione, data alla carne macinata, consente una più elegante e scenografica presentazione del piatto, rendendolo più invitante.

Ingredienti (per dodici medaglioni):
  • 200 g di carne di manzo
  • 200 g di carne di maiale
  • 100 g di mollica di pane
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di Marsala secco, possibilmente Marsala Superiore Vecchio Florio
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 6-7 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale e noce moscata q.b.
  • 200 g di farina
Come procedere:

in una ciotola bagnate la mollica di pane con un po di latte.
In una terrina mettete la carne tritata, la mollica di pane inumidita, il parmigiano grattugiato, le uova e la noce moscata, quindi mescolate con cura regolando di sale.
Ponete l'impasto preparato fra due fogli di carta da forno e con il mattarello stendete un rettangolo dell'altezza di un dito. Servendovi di un coppapasta, o di un bicchiere, spolverati di farina per evitare che l'impasto vi rimanga attaccato, ritagliate dei medaglioni, infarinateli bene da ambo i lati e, aiutandovi con una paletta, disponeteli su di una padella antiaderente in cui avrete versato i 6-7 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Fate dorare omogeneamente i medaglioni, a fuoco moderato, da entrambi i lati, aggiungete un cucchiaino di farina al centro della padella e lasciatela dorare per un minuto prima di versarvi il bicchiere di marsala (questa poca farina renderà il sughetto meno liquido). Regolate di sale, versate qualche cucchiaio di latte e continuate la cottura a fuoco lento per 15 minuti circa, coprendo la padella con un coperchio e avendo cura di rigirare i medaglioni di tanto in tanto. Se si dovesse asciugare troppo il sughetto aggiungete un po d'acqua regolando sempre di sale.

Contorno di carote al burro

Ingredienti:
  • 800 g di carote
  • 50 g di burro
  • sale q.b.
Come procedere:

dopo aver pulito e lavato le carote, affettatele con la mandolina, o il robot da cucina.
Mettetele in una grande padella con il burro e il sale, e fatele cuocere, prima coperte a fuoco lento per 15 minuti, rigirandole spesso, poi per altri 15 minuti circa senza coperchio in modo che siano ben rosolate. Regolate di sale e spegnete.

Buon appetito.

Ciambella di Natale


L'avvicinarsi del Natale è solo un motivo in più per preparare un dolce e se, come in questo caso, riesce a sostituire degnamente il classico panettone, tanto meglio. Questa ciambella, a cui per l'occasione ho dato il nome di "Ciambella di Natale", in realtà può essere preparata durante tutto l'anno, per qualsiasi circostanza festiva: personalmente la faccio spesso come dolce da colazione. Non è molto impegnativo da preparare e se si seguono le indicazioni della ricetta riesce sempre bene.

Ingredienti:
  • 400 g di farina "00"
  • 300 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 4 uova
  • 100 g di uvetta
  • 125 ml di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 bustine di vanillina
  • 1/2 fialetta di essenza di arancia
  • pinoli, mandorle, granella di zucchero per la copertura
Come procedere:

come prima, cosa sbattete bene con la frusta elettrica gli albumi d'uovo a neve e teneteli da parte.
In un altro recipiente, dove avrete messo i tuorli separati precedentemente dagli albumi, aggiungete lo zucchero e il burro tagliuzzato a pezzetti, quindi con la frusta elettrica sbattete sino a quando non avrete ottenuto una crema spumosa. Mettete ora il lievito, la vanillina,le gocce di essenza di arancio e un po' per volta, alternandoli, la farina e il latte.
Aggiungete, dopo averla ben strizzata, l'uvetta precedentemente messa ad ammollare in acqua tiepida, amalgamate bene e per ultimo incorporate le chiare d'uovo a neve, servendovi di un cucchiaio in legno ed eseguendo un movimento dal basso verso l'alto in modo che l'impasto rimanga spumoso.
Imburrrate e infarinate una teglia a forma di ciambella di cm.26 di diametro, versatesi l'impasto, cospargete la superficie di pinoli (2 cucchiai), di mandorle (3 cucchiai, sminuzzate nel robot da cucina insieme a 2 cucchiai di zucchero) e di granella di zucchero (3 cucchiai). Cuocete per un'ora circa a forno preriscaldato (180°). Sfornate, levate la ciambella dalla teglia e mettetela a raffreddare su una griglia per torte.

Buon appetito.


Gulasch


Il modo che oggi vi propongo per cucinare il gulasch è quello insegnatomi da mia madre e da mio padre, è la ricetta di quello che solitamente viene definito "gulasch alla viennese". A giudicare dal successo che riscuote in famiglia e fra i frequentatori di casa nostra devo ritenere che la ricetta che vi propongo è sicuramente valida. Per una buona riuscita occorrono della buona carne per stufato e della paprika fresca.

Ingredienti:
  • 1 Kg di carne di manzo adatta per stufato
  • 500 g di cipolle
  • 7 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaio di paprika dolce
  • 1/2 cucchiaio di paprika piccante
  • 1 cucchiaino di farina
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 ciuffetto di maggiorana
  • acqua q.b.
  • sale q. b.
  • 1/2 cartoccio di panna fresca
Come procedere:

Sbucciate e lavate le cipolle, tagliatele finemente e mettetele in una casseruola con l'olio, dove le farete rosolare fino a quando avranno assunto un bel colore dorato.
Aggiungete la carne di manzo, che dovrà essere succosa e tagliata a dadoni piuttosto grandi.
Fate rosolare, insieme alle cipolle, fino a quando la carne non avrà lasciato tutto il suo succo e avrà assunto un bel colore marroncino. Aggiungete la farina, la paprika, il cumino, l'aglio e la maggiorana tritati, regolate di sale e mettete l'acqua necessaria a coprire la carne.
Fate cuocere con coperchio a fuoco lento fino a quando la carne non sarà diventata ben morbida.
Alla fine aggiungete la panna fresca liquida che servirà a rendere il sugo del Gulasch veramente amabile e delizioso.

Buon appetito.

Kipferl alla vaniglia


Biscotti tipici di Vienna, che in Austria è tradizione preparare nei giorni dell'Avvento, prima del Natale.
Sono dei frollini tenerissimi al profumo di vaniglia che si accompagnano perfettamente ad una tazza di the, di cioccolata calda o, ancora meglio, ad un classico caffè alla viennese. Vi suggerisco di provare a farli, se avete un po di tempo.

Ingedienti:
  • 300 g di farina "00"
  • 80 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 100 g di mandorle tritate
  • 2 tuorli d'uovo
  • 200 g di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • zucchero a velo vanigliato q.b.
Come procedere:

Mettete la farina, lo zucchero, il pizzico di sale e le mandorle tritate in una ciotola, e mescolate con una forchetta. Formate al centro un cratere, mettetevi i tuorli d'uovo e il burro tagliato a pezzetti, quindi servendovi ancora della forchetta amalgamate bene il tutto.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate ora a mano velocemente. Attenzione: la pasta frolla necessita di un impasto veloce perchè non deve risentire troppo del calore delle mani.
Avvolgete la pasta in carta da forno e fatela riposare per un'ora circa in frigorifero.
Quando la pasta si sarà raffreddata ed avrà raggiunto la giusta consistenza formate, su una spianatoia infarinata, dei rotolini spessi come un dito da cui taglierete via via dei pezzetti lunghi circa 6 cm, dando loro la forma di un chiffaretto e disponendoli su una placca di metallo ricoperta con carta da forno.
Cuocete, a forno preriscaldato a 170°, per 12 minuti.
Attenzione: i kipferl devono rimanere chiarissimi (vedi foto). Togliete subito i kipferl dalla placca e quando sono ancora tiepidi passateli nello zucchero a velo vanigliato, avendo cura di non romperli.
Quando saranno completamente freddi riponeteli in un contenitore.

Buon appetito.

Totani ripieni alla ligure


Siamo in Liguria e un secondo di pesce è d'obbligo. I totani si possono cucinare in vari modi, tutti egualmente validi per ottenere piatti saporiti e di sicuro successo.

Ingredienti:
  • 800 g totani
  • 50 g mollica di pane
  • 7 filetti di acciuga
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 60 g olive taggiasche
  • 100 g parmigiano grattugiato
  • 3 uova
  • una decina di pomodorini
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio extra vergine di oliva 4-5 cucchiai
  • sale e pepe q.b.
Come procedere:

pulite i totani svuotandone la sacca, privandoli degli occhi, del "dente" centrale, e della pelle, che va incisa con un coltello e tirata via.
Ammollate la mollica di pane in poco latte, strizzatela e mettetela in una ciotola. Unitevi le acciughe, i capperi dissalati, le olive taggiasche snocciolate, il prezzemolo e l'aglio , tutto finemente tritato insieme e, a seguire, la cipolla finemente tritata e fatta rosolare in poco olio. Aggiungete ora il parmigiano grattugiato, le uova e sale q.b.. Amalgamate con cura fino ad ottenere un ripieno omogeneo, e con questo farcite i totani, servendovi se volete di una tasca da pasticciere. Non eccedete nel ripieno per evitare che durante la cottura fuoriesca e servitevi di
uno stuzzicadente per chiudere la sacca del totano.
Mettete in un tegame 4 - 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva, fatevi appassire per qualche minuto i pomodorini e il peperoncino tagliuzzato, quindi adagiatevi i totani ripieni e i tentacoli. Fate rosolare per qualche minuto spegnendo con il vino bianco e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua. Regolate di sale e fate cuocere per 10 minuti circa, a fuoco basso e coprendo con un coperchio.

Buon appetito.

Frittata di patate e cipolle


Le frittate sono un ottimo modo per riciclare avanzi di ogni genere: pasta, verdure, patate bollite. In questo modo si riescono a realizzare velocemente piatti appetitosi e sempre graditi che aiutano ad integrare un menù a volte non molto ricco.

Ingredienti:
  • 700 g di patate
  • 1 cipolla grande
  • 4 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 5-6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale q.b.
Come procedere:

sbucciate, lavate e bollite le patate, possibilmente a vapore (se non le avete già della sera precedente)
Sbucciate e lavate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e fatela soffriggere leggermente con l'olio extra vergine di oliva in una padella antiaderente.
Tagliate le patate a pezzetti piccoli, aggiungetele alla cipolla e continuate a far rosolare
sino a quando il tutto non avrà preso un bel colore dorato.
In una ciotola sbattete le uova, aggiungetevi il parmigiano grattugiato e il sale.
Versate il composto sulle patate e le cipolle e, a fuoco basso, cuocete la frittata muovendo la padella per non farla attaccare al fondo.
Aiutandovi con un piatto piano, o un coperchio unto d'olio, rovesciate la frittata e fatela
scivolare nella padella, dove avrete messo ancora un filo d'olio, per far cuocere anche l'altro lato.
Trasferite la frittata su un piatto da portata decorandola a piacere.

Buon appetito

Flan di bietole


Per lo più i flan di verdure a foglia verde si fanno con gli spinaci, ma nel nostro orto non si riesce a produrli ed allora ricorro alle bietole. E' considerato un secondo piatto, ma spesso lo presento anche come contorno a dei piatti di carne. Molte donne non lo fanno volentieri perchè temono che si "sieda" e non "gonfi", con un risultato finale ne bello, ne buono. Se si procede però con un po di attenzione l'esito è garantito.

Ingredienti:
  • 500 g di bietole lessate
  • 4 uova
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
Per la besciamella:
  • 50 g di farina
  • 50 g di burro
  • 250 ml di latte
  • noce moscata q.b.
  • sale qb.

Come procedere:

preparate innanzi tutto la besciamella: in un pentolino, fate sciogliere a fuoco moderato i 50 g di burro, versatevi la farina e, mescolando continuamente, fate imbiondire lievemente i due ingredienti. Aggiungete poco alla volta, sempre mescolando, il latte freddo. Regolate di sale e noce moscata. Continuate la cottura, per circa due minuti, sino a quando la besciamella non risulterà piuttosto densa, come sempre quando la si usa per preparare un flan.
Ora pulite, lavate, lessate le bietole lasciandole al dente. Scolatele, fatele raffreddare e strizzatele bene per privarle il più possibile dell'acqua di cottura. In un robot mettete le bietole strizzate, le uova, il formaggio grattugiato, il sale, una grattatina di noce moscata e la besciamella che avete preparato prima.
Avviate il robot con tutti gli ingredienti sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Imburrate e spolverate con del pane grattugiato una teglia per ciambella, versatevi il composto preparato, cospargete ancora la superficie a vista con altro pane grattuggiato e fiocchetti di burro. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora. Attenzione: non aprite il forno durante la cottura per evitare che il flan "si sieda". Solo a cottura quasi ultimata potrete fare una prova, per vedere se il flan è cotto, infilandovi uno stuzzicadenti.

Buon appetito.

Frittata di zucchine


Le frittate sono una grandissima risorsa per chi non ha molto tempo per cucinare. Si possono fare ricorrendo ad ogni tipo di verdura: importante è avere delle cipolle , del buon formaggio da grattugia e dell'olio extra vergine di oliva.


Ingredienti:
  • 1 Kg di zucchine
  • 1 cipolla grande
  • 4 uova
  • 3 cucchiai di pane grattugiato
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 1 mazzetto di maggiorana
  • 4-5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale q.b.
Come procedere:

lavate le zucchine e affettatele con la mandolina, avendo cura di tagliarne le due estremità.
Sbucciate, lavate la cipolla e tagliatela finemente.
In una padella antiaderente fate rosolare la cipolla per alcuni minuti, aggiungetevi le zucchine e continuate a rosolare sino a quando non sarà tutto ben dorato.
Aggiungete il pane grattugiato, un po' di sale e mescolate bene.
In una ciotola sbattete le uova con il formaggio grattugiato, la maggiorana tritata e ancora un po' di sale, quindi versate il composto sulle zucchine.
Cuocete la frittata a fiamma moderata scuotendo di tanto in tanto la padella, per evitare che si attacchi al fondo. Quando la sentirete scivolare bene, con l'aiuto di un piatto piano (o di un coperchio) unto d'olio, capovolgetela. Quindi, dopo aver aggiunto un altro po' d'olio nella padella, fatevela scivolare lentamente dentro in modo che possa cuocere e dorare bene anche sull'altro lato.
A cottura ultimata mettete la frittata su un piatto da portata decorando a piacere (vedi foto)

Buon appetito.


Pomodori ripieni di riso



E' un piatto prettamente estivo, facile da preparare e che si presenta molto bene. Proviene dalla cucina romana, è gustoso e leggero. Si caratterizza per il fatto che il riso viene messo a crudo nei pomodori che con il loro liquido provvedono poi, una volta al forno, a farlo cuocere.

Ingredienti:
  • 7 pomodori grandi tondi
  • 160 g di riso
  • 2 spicchi di aglio (tritati)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo (tritato)
  • 1 cucchiaio di capperi (tritati)
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • sale e pepe q.b.
Come procedere:

lavate i pomodori, tagliate loro la parte superiore che terrete da parte per ricoprirli quando li avrete riempiti con il riso.
Svuotateli della parte interna, che raccoglierete in una ciotola. Spolverate leggermente di sale l'interno dei pomodori svuotati, quindi capovolgeteli su in piatto affinchè possano dare via il loro liquido. Mettete il riso nella ciotola dove avete raccolto la polpa del pomodoro, aggiungetevi l'aglio, i capperi e il prezzemolo tritati, l'olio , il parmigiano, il sale e il pepe. Mescolate il tutto e lasciate insaporire per almeno un'ora. Riempite i pomodori con il riso così condito, copriteli con la parte superiore che avete tenuto da parte (vedi foto), disponeteli in una pirofila da forno e fate cuocere a forno preriscaldato a 240° per 40/50 minuti. I pomodori saranno pronti quando risulteranno appassiti e coloriti (vedi foto). Servite il piatto freddo o tiepido guarnendolo con qualche foglia di basilico.

Buon appetito.

Peperoni in agrodolce


Ottimo contorno per accompagnare piatti di ogni genere, dalla carne al gateau di patate o alla semplice omelette, oppure si possono servire come stuzzicante antipasto.

Ingredienti:
  • 4-5 grandi peperoni di diversi colori
  • 3 spicchi di aglio
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di aceto
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • sale q.b.
Come procedere:

lavate e tagliate i peperoni togliendo dall'interno i filamenti e i semini.
In una padella grande mettete, nell'ordine, l'olio extra vergine di oliva, gli spicchi d'aglio (che toglierete alla fine) e i peperoni tagliati a listarelle larghe più o meno un dito. Fate soffriggere sino quando i peperoni non saranno ben appassiti e rosolati. Regolate di sale e spegnete con l'aceto dove avrete fatto sciogliere lo zucchero. Quando l'aceto si sara evaporato, trasferite i peperoni in in piatto da portata avendo cura di eliminare gli spicchi d'aglio.

Buon appetito

Parmigiana di melanzane


Piatto noto a tutti, ma che subisce infinite varianti a seconda di chi lo prepara: mia suocera, ad esempio, ne faceva una farcendo le fette di melanzane con una specie di omelette al prezzemolo, che a mio parere era superiore alla solita Parmigiana. Oggi vi descrivo però la versione più diffusa.

Ingredienti:
  • 5-6 melanzane
  • 3 mozzarelle medie
  • 4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 500 g di passata di pomodoro
  • olio per friggere
  • 1 mazzetto di basilico
  • sale q.b.
Come procedere:

lavate e asciugate le melanzane, tagliatele a fette di circa 1 cm. di spessore, cospargetele di sale e lasciatele per circa mezz'ora sotto un tagliere di legno con un peso sopra così che perdano l'amaro.
Friggete le fette di melanzane in abbondante olio d'oliva, in modo che siano appena dorate. Stendetele su carta da cucina in modo da fare assorbire l'olio in eccesso. Tagliate le mozzarelle a fettine. Quindi, in una pirofila da forno, mettete sul fondo alcuni cucchiai di salsa di pomodoro, disponetevi sopra le fette di melanzane, poi le fettine di mozzarella, cospargete di altra salsa, di parmigiano grattugiato e aggiungete qualche foglia di basilico. Procedete, a strati, sino a che non avrete esaurito tutti gli ingredienti. Terminate con uno strato di salsa e parmigiano irrorando con un filo d'olio di oliva.
Cuocete in forno preriscaldato a 230° per 30-40 minuti circa, sino a quando la parte superiore non sia ben gratinata.

Buon appetito.

La raccolta delle olive


E' il momento più atteso ed emozionante dell'anno, ma anche il più faticoso per noi che, pur vivendo nel Golfo del Tigullio uno degli angoli più belli e famosi del mondo, dobbiamo percorrere a piedi quasi un chilometro e mezzo per poter raggiungere la strada carrozzabile. Più volte ci siamo sentiti dire, da personaggi che dovrebbero rappresentare e amministrare il territorio ligure, che nessuno ci ha obbligati a scegliere di vivere in posti così ardui e disagiati. La nostra risposta è stata sempre la stessa: chi ama veramente la Liguria e rispetta il lavoro inestimabile che è stato fatto da chi ci ha preceduto, per conquistare alla agricoltura terreni così poco vocati, non può accettare di vedere andare in rovina quei terrazzamenti (le "fasce"), quei muri a secco, quegli ulivi secolari che ne rappresentano il carattere peculiare e ne costituiscono un patrimonio unico nel suo genere: patrimonio che la passione di pochi contribuisce, sia pure parzialmente, a salvare da un degrado inarrestabile e devastante.
Ma torniamo alla raccolte delle olive, che nel nostro caso appartengono alla varietà "Taggiasca", e all'ulivo, questo meraviglioso albero che non tradisce mai le aspettative di chi lo rispetta e lavora per lui.
Noi riusciamo a produrre ogni anno olio in quantità superiore al nostro fabbisogno, con una acidità media che va da 0,40% a 0,45% (il limite di acidità consentito perchè un olio sia classificato Extra Vergine è di 0,80%). La resa per quintale di olive è per noi quasi la metà di quella che viene ottenuta solitamente poichè, non sottoponendo gli ulivi ad alcun tipo di trattamento, preferiamo anticipare la raccolta quando le olive sono ancora verdi, non danneggiate dall'attacco di eventuali parassiti (in Liguria, la Mosca olearia), ma naturalmente con minor contenuto di olio. La qualità e il gusto, che matura via via nel tempo, ripagano abbondantemente la minore resa e i sacrifici che la raccolta richiede.
La tradizione della nostra Riviera vuole che con il primo olio si condisca lo stoccafisso bollito o, per chi non ha la fortuna di apprezzarlo, l'alternativa è il ricorso ad una gustosissima "bruschetta".