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Focaccia alla genovese


Ai miei uomini piace fare la colazione del mattino
con un buon caffè e un "toccu de fügassa" (pezzo di focaccia alla genovese), come abitualmente si fa nei bar della Liguria.
Così, quando faccio il pane, un pezzo della pasta lo destino alla focaccia.
I piccoli segreti per ottenere una vera focaccia alla genovese,
mi sono stati svelati da una amica di Sori.

Ingredienti:
  • 1kg. di farina "O"
  • 1/2 l. circa di acqua
  • 100 cc. di olio extra vergine di olive (possibilmente " olive taggiasche")
  • 30 g. di lievito di birra
  • 3 cucchiaini da the di sale fino
  • 1 cucchiaino da the di zucchero
  • 100 ml. di acqua ben salata (2 cucchiaini da caffé)
  • altro olio extra vergine di oliva per oliare abbondantemente la/le teglie e cospargere la pasta dopo averla stesa
Come procedere:

tutta la prima fase, dalla formazione della "fontanella" al termine della prima lievitazione della palla di pasta, ottenuta dopo aver proceduto all'impasto della farina, è esattamente uguale a quella seguita per fare il pane. Quando la palla di pasta è lievitata, tanto da raddoppiare di volume, tagliatela in due o tre pezzi a seconda delle dimensioni delle teglie a disposizione. Disponete i pezzi di pasta sulle teglie, abbondantemente irrorate di olio extra vergine di oliva, e rigirateli in modo che siano ben oliati su tutti i lati evitando però di magnuscarli eccessivamente. Lasciate lievitare per 1/2 ora a temperatura di cucina. Preparate una ciotola con l'acqua salata. Dopodichè, con le mani a palme aperte e ben bagnate di acqua salata, stendete la pasta nelle teglie in modo da portarla a circa 1,5 cm. di spessore e non preoccupandovi di bagnarla troppo. Lasciate lievitare per altre 2,30-3 ore. Prima di infornare, fate una serie di buchi sulla superficie lievitata con le dita bagnate nell' acqua salata e terminate con una irrorata di olio extravergine di oliva. Mettete in forno preriscaldato a 260° per circa 15/20 minuti (deve prendere colore come nella foto). Appena sfornata togliete la focaccia dalla teglia e poggiatela su un tagliere di legno. Di solito non si aspetta che diventi fredda, anzi direi che non arriva mai a quel punto!
PS- Preparatevi con un buon bicchiere di bianco fresco: Pigato, Bianchetta o Vermentino.



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2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ho appena provata :)) Che delizia!!

Rossana ha detto...

bhè ci vuole un pochino di tempo...mi sento un tantino titubante... ma una cosa è certa, mi è venuta una gran voglia di mangiare la fugassa..e adesso come faccio??? dove la trovo qui nel modenese??? AHUUUUU
mi toccherà provare a farla...vi aggiornerò sui risultati...ma non vi aspettate lo faccia troppo presto, prima devo vincere la timidezza!! ;-)

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