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Liquore al finocchietto

Uno dei lati positivi del vivere in campagna, se si è in grado di coglierlo, è che ci si deve sempre arrangiare con quello che la terra dà.
Nascono così, con un pizzico di fantasia e un po di buona volontà, pietanze, dolci, marmellate e persino liquori.
Quello che vi propongo oggi è un liquore, un digestivo formidabile, a base di finocchietto selvatico molto semplice da realizzare secondo una ricetta datami da un cuoco della Costiera amalfitana.

Ingredienti:
  • 350 cc. di alcool per liquori (alcool etilico)
  • 350 g. di zucchero
  • 30 g. di semi di finocchietto o finocchio selvatico. Le infiorescenze del finocchietto vanno raccolte in settembre quando i semi non sono ancora completamente secchi.
  • acqua q.b. (per ottenere alla fine 1 litro di liquore)
Come procedere:
pestate i semi di finocchietto in un mortaio e metteteli in fusione nell'alcool, avendo cura di lavare il mortaio con una parte dell'alcool così da non perdere la benchè minima parte degli oli essenziali. Lasciate in fusione per circa due settimane. Poi filtrate e aggiungete lo zucchero sciolto preventivamente nella quantità di acqua necessaria a raggiungere un litro di liquore. Aspettate almeno un mese prima di bere. Consiglio di servirlo molto freddo. Per me è uno dei migliori digestivi.
NB – Sono molto importanti la qualità e il punto di maturazione dei semi di finocchietto.

Buon bicchierino,  ma siate moderati nel bere !

Salsiccia con patate


Quando non si ha molto tempo per cucinare e arriva, non previsto, un ospite, la salsiccia in padella può aiutarvi a risolvere il problema di un secondo saporito e appetitoso.
Per questo, personalmente, ne tengo sempre una piccola scorta nel surgelatore.
Ingredienti:
  • 200 g. di salsiccia a persona
  • 2 patate a persona
  • rosmarino, olio, sale q.b.
Come procedere:

Fate dei rotolini con la salsiccia, infilzandoli con un rametto di rosmarino fresco.
Mettete in padella con un filo d'olio e fate rosolare su entrambe i lati.
Aggiungete un po' di vino bianco per evitare che la salsiccia si asciughi troppo, coprtre con un coperchio e continuate la cottura, rigirando i rotolini, sino a che la salsiccia non sia cotta anche dentro.
Per le patate, conviene farle cuocere a vapore intere e già spellate.
Poi, tagliatele a pezzettoni e passatele in padella con olio, rosmarino, uno spicchio d'aglio e un pizzico di sale.
Servite salsiccia e patate in un piatto di portata preriscaldato.
I rotolini si abbinano bene anche con fave o fagioli in umido.

Fave in umido
Ingredienti:
  • 300 g. di fave fresche sgusciate o surgelate
  • 1 cipolla media
  • 1 patata
  • olio, sale, acqua q.b.
Come procedere:
fate rosolare la cipolla con olio e un po' d'acqua, aggiungete le fave fresche o surgelate e una patata tagliata a fette sottilissime.
Versatevi acqua sino quasi a coprire il tutto, salate e lasciate cuocere, coprendo con un coperchio. A cottura ultimata, irrorate con un filo d'olio extra vergine di oliva e unite una macinata di pepe nero.

Malfatti


Si chiameranno pure "malfatti", ma vi posso assicurare che una volta messi in tavola ed iniziato ad assaggiarli il loro sapore delicato ma pieno smentirà da subito il nome inappropriato che gli è stato affibbiato.

Ingredienti:
  • 1 - 1,5 Kg. di spinaci, in alternativa bietole prive della costa o una confezione di spinaci surgelati.
  • 250 g. di ricotta
  • 2 uova intere
  • 3 cucchiai di farina
  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato
  • sale, pepe, noce moscata q.b.
Come procedere:

dopo aver mondato e ben lavato gli spinci, cuoceteli con un bicchiere di acqua e un pugnetto di sale. Scolateli, strizzateli con cura e tagliuzzateli con la mezzaluna. Unitevi la ricotta e lavorate bene l'impasto col cucchiaio di legno, sino a farlo diventare omogeneo.
Aggiungete le uova, la farina, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe e la noce moscata. Amalgamate tutto insieme, poi con l'impasto ottenuto formate delle palline che passerete nella farina.
Cuocete i malfatti per circa 3 minuti in acqua bollente, salata.Non vanno scolati nel colapasta ma tirati su dalla pentola con la schiumarola.
Conditeli con burro, imbiondito in padella, e qualche foglia di salvia.
Servite cospargendo con abbondante formaggio grattugiato.
Se per caso ne dovessero avanzare, il giorno dopo potrete passarli in forno, dopo averli ricoperti con una delicata besciamella, sino ad ottenere una leggera gratinatura.

Strudel di mele


La mela è un frutto che in cucina trova un'infinità di applicazioni.
Dall'antipasto al dolce, se hai voglia di giocare, la puoi inserire facilmente e con ottimi risultati.
Oggi ho deciso di cimentarmi nel preparare uno strudel.
Ecco gli ingredienti per 6 persone.

Per la pasta:
  • 250 g. di farina "00"
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio
  • 120 ml. di acqua
Per il ripieno:
  • 750 g. di mele (possibilmente succose e leggermente acidule)
  • 30 g. di uva sultanina
  • 30 g. di noci sgusciate
  • 50 g. di burro
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 cucchiaino da the di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di rhum per dolci
  • succo di un limone
Preparazione della pasta:
in una ciotola mettete insieme la farina, il pizzzico di sale, l'uovo, i due cucchiai di olio e i 120 ml. di acqua.Con la frusta elettrica, utilizzando i due ganci per impastare (a forma di cavatappi),amalgamate il tutto (5 minuti circa) sino a formare una pasta omogenea e liscia in superficie.Coprite la ciotola con un coperchio e lasciate riposare la pasta per almeno 30 minuti.Nell'attesa, sbucciate le mele, tagliatele a pezzettini (vedi foto) e bagnatele con il succo di limone per evitare chesi anneriscano.Mettete in acqua tiepida l'uva sultanina per farla ammorbidire, quindi strizzatela e aggiungetela alle mele.Sminuzzate, ma non eccessivamente, i gherigli delle noci aiutandovi con un batticarne o un pestello e aggiungete anche questi.Per ultimo, mettete la cannella,lo zucchero, il rhum e il pane grattugiato, fatto prima leggermente dorare in padella con una parte del burro (circa 20 g.).Mescolate tutto e mettete da parte.Prendete la pasta, che avevate lasciato a riposare, infarinatela in superficie e mettetetela su una tovaglia cosparsa di farina.Iniziate a stenderla con un mattarello, poi tirandola con le mani lungo i bordi e aiutandovi anche con il dorso della mano (vedi foto) continuate a stenderla il più possibile sino a che non si sia formato un grande rettangolo di pasta sottile.A questo punto disponete il ripieno preparato con le mele solo su una parte della sfoglia (e non sull'intera superficie), dandogli già la forma finale dello strudel (vedi foto).e sulla parta di sfoglia rimasta libera mettete dei fiocchetti di burro (circa 20 g.).Coprite con il lembo corto della sfoglia il ripieno di mele (vedi foto) e aiutandovi con la tovaglia cominciate ad arrotolare verso il lato della sfoglia coperto con i fiocchetti di burro (vedi foto).Con molta attenzione e aiutandovi sempre con la tovaglia trasferite il rotolo dello strudel su una teglia precedentemente imburrata.Ricoprite lo strudel di fiocchetti, con la quantità di burro rimasto (circa 10 gr.), e infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.A metà cottura, spennellate la superficie dello strudel con una miscela di burro fuso e latte (una noce di burro e 2 cucchiai di latte).Sfornate, lasciate raffreddare nella teglia, trasferite lo strudel su un piatto da dolci e cospargetelo di abbondante zucchero vanigliato.In Austria, nelle famose pasticcerie di Vienna, lo strudel viene consumato come una grossa merenda, quasi una cena, e viene solitamente servito tiepido accompagnato da una "vanille sauce" (salsa alla vaniglia), oppure freddo con panna montata e una tazza di caffè alla viennese.

Salsa alla vaniglia
Ingredienti:
  • 30 g. di fecola di patate
  • 2 tuorli d'uovo
  • 60 g. di zucchero
  • 250 ml. di latte
  • 2 stecche di vaniglia
Come procedere:
mettete in una ciotola la fecola, i tuorli d'uovo, lo zucchero, tre cucchiai di latte freddo e mescolate bene con un cucchiaio legno.In un pentolino metterte a bollire il latte con le stecche di vaniglia, dopo averle incise per la lunghezza con un coltellino.Giunto ad ebollizione, togliete dal pentolino le stecche di vaniglia e raschiatene la polpa interna rimettendola nel latte.Ponete nuovamente sul fuoco il pentolino con il latte, incorporandovi gradatamente e mescolando con decisione il composto di fecola, tuorli d'uovo, zucchero e latte preparato prima.Portate ad ebollizione e, continuando a rimescolare, lasciate ancora per qualche istante sul fuoco.

Involtini di carne ripieni -"tomaxelle"


A Genova e dintorni gli involtini di carne vengono chiamati "tomaxelle", é un secondo piatto che si presta molto bene come piatto unico abbinato a del riso in bianco.

Ecco gli ingredienti per 5-6 persone:
  • 600 g: di vitello o vitellone, in 12 fettine sottili
  • 200 g. fra polpa di carne e salsiccia
  • 3 uova
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • 20 g. di funghi secchi, ammollati in acqua tiepida
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 20 g. di formaggio grana grattugiato
  • 30 g. di mollica di pane, bagnata nel latte e strizzata
  • 1 mazzetto di maggiorana fresca tritata
  • noce moscata sale pepe q.b.
  • un mestolo di brodo e anche più
  • farina q.b. per infarinare gli involtini
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 500 g. di riso Vialone Nano
Come procedere:

In una casseruola mettete a rosolare, in 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, la cipolla tagliata a fette, l'aglio tritato , la polpa di carne, la salsiccia e i funghi secchi, prima ammollati in acqua tiepida e poi strizzati. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco, fate raffreddare e passate poi il tutto al mixer.
Con questa amalgama impastate, in una ciotola grande, il ripieno per gli involtini unendo le uova
(solo il tuorlo), il formaggio grana grattugiato, la mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, la noce moscata, il pepe e la maggiorana tritata. Regolate di sale e mescolate con cura.
Mettete ora su ognuna delle fette di carne il ripieno diviso in 12 parti, arrotolate la carne e chiudete gli involtini alle due estremità con degli stuzzicadenti perché rimangano ben confezionati durante la cottura.
Passateli nella farina, rosolateli in padella, nell'olio bollente, Appena dorati, spegnete con l'altro mezzo bicchiere di vino bianco e aggiungete il mestolo di brodo caldo in modo da terminare la cottura dopo 20 minuti circa. Se durante la cottura si dovessero asciugare troppo, aggiungete un altro pò di brodo.
Le "tomaxelle" vanno servite calde, ricoperte dal fondo di cottura.
Dato che si abbinano bene con del riso in bianco, suggerisco di prepararlo così:
Bollite il riso, scolatelo bene e disponetelo in una forma a ciambella, leggermente unta con olio. Il riso va pressato con cura, così che quando lo si toglie dalla forma rimanga ben compatto sul piatto di portata. Disponete ora le "tomaxelle", private degli stuzzicadenti, tutte intorno alla ciambella di riso facendovi colare sopra una parte del sugo.
Se volete, decorate il buco centrale della ciambella di riso con dei rametti di maggiorana o altro erba aromatica.

Se lavorerete con passione ed entusiasmo vi accorgerete che "far della cucina" è coinvolgente.

Quiche di avanzi


Anche con gli avanzi si riesce a fare bella figura. Ci vuole solo un po' di fantasia.

Ingredienti:
  • 1 cipolla di medie dimensioni
  • 1 confezione di pancetta (non affumicata)
  • 2 patate bollite di medie dimensioni
  • 1 pugno di fagiolini bolliti. In alternativa potete usare qualsiasi altro tipo di verdure che vi ritrovate in frigo come avanzi. Ad es. spinaci, bietole,cavolfiore, carciofi, ecc. ATTENZIONE: tutta la verdura, dopo la sbollentata va ben strizzata.
  • 3 uova
  • 200 ml. di panna da montare. In alternativa, 125 gr. di ricotta o 1 confezione di “Prescinseua” (si trova solo in Liguria)
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • olio, sale, pepe q.b.
  • 1 confezione di pasta sfoglia fresca, e non surgelata (trovo buona quella della Buitoni). Se la sapete fare, si può usare la pasta della Torta pasqualina.
Procedimento:

Passate in padella, con un filo d'olio extra vergine di oliva, cipolla e pancetta. Aggiungete le patate e successivamente i fagiolini, entrambe tagliati a pezzettini, in modo da fare insaporire il tutto.Fate intiepidire. Poi stendete la pasta sfoglia fresca e, lasciandola nella carta da forno con cui è arrotolata, disponetela in una teglia unta con olio di oliva extra vergine, facendo in modo che debordi lungo i lati. Stendete sulla pasta l'impasto di cipolla, patate e fagiolini, e versatevi sopra le uova, la panna, e il parmigiano, dopo averli lavorati insieme con la frusta elettrica. Ripiegate i lembi di pasta in eccedenza, senza ricoprire interamente.Spennellate i bordi della pasta con il composto liquido ottenuto sbattendo insieme uova, panna e parmigiano, spolverate tutta la superficie con altro parmigiano e irrorate con un filo d'olio extra vergine. Infornate a forno caldo ( 200°/ 220°) per circa mezzora.
Buon appetito!

Plum cake improvvisato


Dopo le festività natalizie, con quel che avanza di noci e cioccolata potete improvvisare un Plum cake.

Ingredienti:
  • 80 g. di burro
  • 150 g. di zucchero a velo
  • 2 uova
  • 250 g. di farina "OO"
  • 1/2 pacchetto di lievito per dolci
  • 125 ml. di latte
  • 60 g. di gherigli di noci
  • 1 cucchiaio di rhum
Come procedere:
lavorate bene con la frusta elettrica il burro e lo zucchero, aggiungete le uova e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto molto cremoso.
Incorporate gradatamente farina e lievito, dopo averle setacciate, aggiungendo via via il latte. Mettete ora le noci, precedentemente sminuzzate nel tritatutto, e per ultimo aggiungete il rhum.
Imburrate e infarinate una forma da plum cake della capacità di 1,5 l., versatevi l'impasto e infornate a forno preriscaldato a 180° per 1 ora circa. Togliete dalla forma, fate raffreddare il dolce su una griglia e ricopritelo con una glassa al cioccolato.

Per la glassa al cioccolato vedi Sachertorte (è sufficiente mezza dose).

Focaccia alla genovese


Ai miei uomini piace fare la colazione del mattino
con un buon caffè e un "toccu de fügassa" (pezzo di focaccia alla genovese), come abitualmente si fa nei bar della Liguria.
Così, quando faccio il pane, un pezzo della pasta lo destino alla focaccia.
I piccoli segreti per ottenere una vera focaccia alla genovese,
mi sono stati svelati da una amica di Sori.

Ingredienti:
  • 1kg. di farina "O"
  • 1/2 l. circa di acqua
  • 100 cc. di olio extra vergine di olive (possibilmente " olive taggiasche")
  • 30 g. di lievito di birra
  • 3 cucchiaini da the di sale fino
  • 1 cucchiaino da the di zucchero
  • 100 ml. di acqua ben salata (2 cucchiaini da caffé)
  • altro olio extra vergine di oliva per oliare abbondantemente la/le teglie e cospargere la pasta dopo averla stesa
Come procedere:

tutta la prima fase, dalla formazione della "fontanella" al termine della prima lievitazione della palla di pasta, ottenuta dopo aver proceduto all'impasto della farina, è esattamente uguale a quella seguita per fare il pane. Quando la palla di pasta è lievitata, tanto da raddoppiare di volume, tagliatela in due o tre pezzi a seconda delle dimensioni delle teglie a disposizione. Disponete i pezzi di pasta sulle teglie, abbondantemente irrorate di olio extra vergine di oliva, e rigirateli in modo che siano ben oliati su tutti i lati evitando però di magnuscarli eccessivamente. Lasciate lievitare per 1/2 ora a temperatura di cucina. Preparate una ciotola con l'acqua salata. Dopodichè, con le mani a palme aperte e ben bagnate di acqua salata, stendete la pasta nelle teglie in modo da portarla a circa 1,5 cm. di spessore e non preoccupandovi di bagnarla troppo. Lasciate lievitare per altre 2,30-3 ore. Prima di infornare, fate una serie di buchi sulla superficie lievitata con le dita bagnate nell' acqua salata e terminate con una irrorata di olio extravergine di oliva. Mettete in forno preriscaldato a 260° per circa 15/20 minuti (deve prendere colore come nella foto). Appena sfornata togliete la focaccia dalla teglia e poggiatela su un tagliere di legno. Di solito non si aspetta che diventi fredda, anzi direi che non arriva mai a quel punto!
PS- Preparatevi con un buon bicchiere di bianco fresco: Pigato, Bianchetta o Vermentino.



Carne alla pizzaiola


Oggi mio marito ha portato dal Piemonte delle bellissime fette di noce di vitellone fassone (va bene anche il manzo) e così ho deciso di farle "alla piazzaiola", come sempre alla mia maniera.

Ingredienti per 4 persone:
  • 650 g. di fettine di vitellone fassone
  • 1 cipolla grande
  • 1 spicchio d'aglio
  • ½ kg. di ciliegini di Pachino spellati
  • 1 cucchiaio da minestra di capperi sotto sale
  • 2 cucchiani da the di origano
  • olio, sale e peperoncino q.b.
Come procedere:
in una padella antiaderente, con un filo d'olio extravergine di oliva, passate a fuoco vivace le fettine di carne e mettetele da parte. In un tegame abbastanza capiente fate rosolare, con 4-5 cucchiai di olio extra vergine di oliva ed un cucchiaio d'acqua, la cipolla tagliata a fette sottili, senza farla bruciare. Aggiungete lo spicchio d'aglio tritato e il peperoncino sbriciolato. Subito dopo mettete i ciliegini spellati e a seguire i capperi, dopo averli lavati con acqua fredda e sminuzzati con un coltello. Fate appassire i ciliegini (circa 15-20 min.), aggiungete l'origano, il sale e alla fine mettete le fettine di carne. Rigirate le fettine nel tegame in modo da farle insaporire nel sugo e coprite con un coperchio. Dopo 5-6 minuti spegnete.
Potete accompagnare la carne con patate bollite, tagliate a cubetti e condite con olio extra vergine di oliva.
Prima di servire cospargetele di prezzemolo fresco tritato. Buon appetito!

Il Micio

Vi presento "Micio".


La vita alla Fascetta è dura... tranne che per lui!



Non fa nemmeno quello che dovrebbe!

Rollata biscuit



Qui alla Fascetta si eccede sempre nel fare marmellate perchè gli alberi da frutta sono solitamente molto generosi. Uno dei vari modi per sfruttare tanta abbondanza è quello di utilizzare le marmellate facendo rollate biscuit. Dolce leggero e adattissimo per l'ora del the.

Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti:
  • 4 uova
  • 125 g. di zucchero
  • 100 g. di farina "OO"
  • 2 cucchiani rasi di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 350 g. circa di marmellata (gusto a piacere). Se il dolce è destinato ai bambini la farcitura con "Nutella" è graditissima.
  • 1 cucchiaio di rhum
  • 3 cucchiai di vino passito
  • zucchero a velo, quanto basta
Come procedere:

accendete subito il forno regolando la temperatura a 170°.
Montate a neve fermissima le quattro chiare d'uovo e mettetele da parte (questo è un suggerimento da seguire, perchè le chiare d'uovo vanno lavorate sempre a frusta elettrica pulita). Di seguito, sempre con la frusta elettrica, lavorate i tuorli d'uovo insieme allo zucchero sino a quando non sono ben montati.
Aggiungete la farina setacciata, i due cucchiani rasi di lievito per dolci, la buccia grattugiata del mezzo limone.
Infine, incorporate con un cucchiaio di legno le chiare d'uovo battute a neve, avendo cura di procedere delicatamente e con un movimento dal basso verso l'alto, così da incorporare aria nell'impasto.
Su una placca da forno stendete un foglio di carta da forno spalmato di burro e su questo stendete la pasta formando un rettangolo.
Infornate e cuocete sino a quando in superficie non diventa appena dorato.
Sfornate, staccate la pasta ancora tiepida dalla carta e rovesciatela con attenzione su un tovagliolo leggermente umido.
Immediatamente dopo, spalmate la marmellata e arrotolate la pasta, prima che si raffreddi, aiutandovi con il tovagliolo.
Tagliate il rotolo alle estremità per eliminare le sbavature.
Spolverate la rollata con abbondante zucchero velo.

Buon dolce


Pane casareccio


Siccome alla Fascetta i negozi non sono proprio a portata di mano, ho preso l'abitudine di fare il pane in casa. Se vi viene voglia di provarci, ecco come dovete procedere.
Ingredienti:
  • 1,3 Kg. di farina "O" (oppure 700 g. di farina "O" e 600 gr. di farina di semola di grano duro)
  • 0,75 l. di acqua
  • 15 ml. di olio extravergine di oliva
  • 2 cubetti di lievito di birra
  • 3 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • altra farina da usare mentre si lavora l'impasto sulla spianata
Impasto:
preparate la "fontanella", ovvero mettete la farina in un contenitore formando un piccolo cratere al centro dove sbriciolerete il lievito. Sopra il lievito mettete lo zucchero e coprite con una parte dell'acqua. A questo punto, spargete sul cratere un leggero strato di farina che preleverete dai bordi (vedi foto).
Per ultimo sparpagliate il sale lungo i bordi del cratere evitando che vada a contatto dell'acqua e del lievito, perché altrimenti si rallenterebbe la lievitazione.
Il tempo della lievitazione dipende dalla temperatura ambientale, per questo, specie d'inverno, conviene tenere il contenitore con l'impasto in luogo non freddo.
Quando il lievito sarà gonfio, come nella foto, iniziate a mescolare lentamente con una forchetta la farina del bordo con la parte centrale, aggiungendo via via l'acqua restante e l'olio.
Quando l'impasto sarà diventato una palla omogenea e abbastanza morbida toglietelo dalla ciotola e continuate ad impastare a mano per circa 10 minuti su una spianata spolverata di farina (quantità extra-dose).
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo e morbido, spolverate sopra e sotto con farina e coprite con un canovaccio.
Lasciate lievitare fino a quando la palla di pasta non sarà quasi raddoppiata di volume.
A questo punto tagliate delicatamente con un coltello la pasta e create pagnotte o panini con le forme che desiderate (usate un po' di farina per evitare che l'impasto si appiccichi alle mani o sulla spianata), avendo cura di non smontare la lievitazione maneggiando eccessivamente l'impasto.
Mettete le forme di pane su una placca da forno spolverata di farina (vedi foto), coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per almeno mezz'ora e comunque fino a quando le forme non saranno di nuovo leggermente rigonfie.
Infornate a forno caldo (260°) per 10 minuti, poi abbassate a 230° e proseguite la cottura per altri 30-40 minuti. Naturalmente il controllo visivo è il sistema migliore per valutare il punto di cottura ottimale.
Mangerete un'ottimo pane casareccio!


Marmellata di arance

Qui da noi le arance maturano adesso.
E' il momento di dedicarsi alla marmellata.
Ottimo regalo per Natale, graditissimo a tutti.

Per una buona marmellata di arance è bene avere arance non trattate.



Ingredienti:
  • 4 arance grandi
  • 1 limone
  • 2,5 l. di acqua
  • 1600 g. di zucchero
Come procedere:
lavate la frutta, tagliate le arance e il limone in 4 parti eliminando i semi.
Mettete in fusione nell'acqua per 24 ore.
Tagliate ulteriormente tutta la frutta a fettine sottili e rimettete nell'acqua della fusione.
Fate bollire per 1 ora.
Aggiungete lo zucchero e continuate la bollitura per un'altra ora circa, rimescolando ogni tanto e togliendo la schiuma che si forma in superficie.
Per controllare se la marmellata è pronta, ne faccio cadere qualche goccia su un piattino e vedo se si gelatina e non cola.
Ultima operazione: con il frullatore ad immersione sminuzzo la frutta.
Con queste dosi viene un po' più di 1,5 kg di marmellata.

Ottima da gustare con lo yogurt fatto in casa o per fare delle crostate.

Sachertorte


Oggi arrivano degli amici per un caffè.
Quale occasione migliore per un "caffè alla Viennese"'
Non può mancare la famosa "Sachertorte".
Naturalmente, e come sempre, a modo mio ...., chè quella vera va mangiata a Vienna!

Ingredienti per la pasta:
  • 100 g. di burro
  • 150 g. di zucchero
  • 150 g. di farina "OO"
  • 100 g. di cioccolato fondente
  • 3 tuorli d'uovo
  • 3 chiare d'uovo a neve
  • 1/8 di latte
  • ½ pacchetto di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • marmellata di albicocche (quanto basta per stenderne un velo sulla torta una volta raffreddata e tagliata in due dischi)
  • 1 cartoccio di panna da montare
Ingredienti per la glassa:
  • 150 g. di zucchero
  • 1/8 di acqua
  • 100 g. di cioccolato fondente
Prima di mettervi all'opera, accendete il forno per portarlo a 180°.
Ora cominciamo dalla pasta:
iniziate a battere a neve le chiare d'uovo con la frusta elettrica (quando è ancora pulita).
Quindi, a parte, sbattete, sempre con la frusta, zucchero, burro e tuorli d'uovo in modo da ottenere una bella crema.
Aggiungete gradatamente farina, lievito, vanillina, latte e cioccolato fondente precedentemente sciolto a bagnomaria.
Per ultimo incorporate, con un cucchiaio di legno, le chiare d'uovo battute a neve avendo cura di procedere delicatamente e con un movimento dal basso verso l'alto, così da incorporare aria nell'impasto.
Imburrate una teglia per dolci di 24 cm. di diametro, preferibilmente con il bordo staccabile, avendo cura di posizionare sul fondo un disco di carta da forno imburrata.
Infornate per circa 50 min.
A cottura ultimata fate raffreddare la torta su una griglia e tagliatela in due dischi uguali.
Stendete un leggero strato di marmellata di albicocche fra i due dischi.

Passiamo alla glassa:
sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente.
In un pentolino fate bollire zucchero e acqua per 5/6 min.
Lasciate che diventi tiepida e quindi incorporate il cioccolato sciolto mescolando continuamente.
Quando il composto diventerà appena tiepido e comincerà ad addensarsi, colatelo sulla torta in modo omogeneo.
Servite con panna montata e un buon caffè in tazza di porcellana di media misura.
Per creare la giusta atmosfera mettete un valzer di Strauss.

Zuppa di ceci


...o ceci in zimino.

La zuppa di ceci si fa un po' dappertutto.
Questa è la mia versione, pressapoco come la faceva mia mamma.

Ingredienti:
  • 300 g. di ceci secchi (io preferisco quelli di Colfiorito)
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 spicchio d'aglio
  • 8-10 foglie di bietola
  • 1 ciuffetto di rosmarino
  • 1,5 l. di acqua
  • olio extravergine di oliva, possibilmente di "olive taggiasche"
  • sale
  • pepe
  • crostini di pane
La sera prima mettete i ceci a bagno in acqua fredda.
Pulite sedano, carota e cipolla e tagliatele a pezzetti.
Fateli rosolare in una pentola capiente con poca acqua e qualche cucchiaio d'olio.
Lavate le bietole, tagliatele a striscioline e aggiungetele al soffritto lasciando rosolare il tutto per qualche minuto.
A questo punto versate nella pentola l'acqua, i ceci e le patate tagliate a cubetti.
Giunti ad ebollizione, riducete la fiamma, salate e proseguite la cottura a fuoco basso per circa 2 ore (i legumi vogliono una cottura lenta).
Profumate all'ultimo con un piccolo rametto di rosmarino, avendo cura di toglierlo dopo due bollori.
A fuoco spento irrorate con il solito olio extravergine di olive taggiasche.
Servite con crostini di pane, una macinata di pepe nero e parmigiano grattugiato.
Buon appetito!


Minestrone alla genovese

Oggi è la giornata adatta per un bel minestrone caldo.
E se ne avanza un po', potete finirlo l'indomani a colazione, come facevano i liguri DOC!

 Cucina vegetariana: questa ricetta rientra nella dieta latto-ovo-vegetariana universalmente definita "classica".

Ingredienti (per 6-8 persone):
  • 500 g. di patate, possibilmente farinose
  • 200 g. di zucca
  • 100 g. di fagiolini
  • 100 g. di fagioli lumè
  • 100 g. di zucchini
  • 100 g. di carote
  • 200 g. di ciliegini o pomodori spellati
  • 200 g. di cavolo verza (in alternativa o in aggiunta qualche foglia di bietola)
  • 150 g. di pasta corta (tipo bricchetti o ditalini)
  • 100 g. di pesto genovese
  • 1,8 l. di acqua
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla di media misura
  • 1-2 bicchieri di olio extravergine di oliva, possibilmente di "olive taggiasche"
  • sale grosso
Come procedere:
lavate e tagliate a pezzetti tutte le verdure.
Mettete in una pentola capiente, meglio se di coccio,
aggiungete l'acqua e il sale.
Appena inizia a bollire, coprite col coperchio e proseguite la cottura a fuoco medio per 2 ore circa.
A questo punto aggiungete la pasta (mi raccomando, bricchetti!).
Seguite la cottura mescolando frequentemente per non fare attaccare la pasta sul fondo.
Quando la pasta è cotta, spegnete la fiamma e aggiungete il pesto e l'olio (meglio se extravergine di olive taggiasche).

I vecchi dicono che il minestrone ha la giusta densità quando "il cucchiaio di legno resta in piedi nella pentola".
Buon appetito.

Benvenuti a La Fascetta!

Siete invitati alla mia tavola.

Mi fa piacere poter condividere con voi quanto ho imparato in cucina, dopo aver lasciato la città ed essermi trasferita in campagna.

Nelle ricette della Fascetta troverete quanto sicuramente già conoscete, ma con un pizzico di colore locale in più.
Ogni tanto, se avrete voglia di seguirmi, vi porterò in altre regioni e altre terre.